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Coach Domenico Bolignano analizza la vittoria contro Fidenza: “Bene i primi due quarti, ma serve continuità.”

Domenico Bolignano - Infodrive Capo d'Orlando

C’è soddisfazione, ma anche consapevolezza nelle parole di coach Domenico Bolignano al termine della vittoria contro la Fulgor Fidenza. Una partita condotta con autorità per lunghi tratti, costruita su intensità difensiva e ritmo offensivo, ma che lascia anche spunti di riflessione su cui lavorare in vista delle ultime decisive sfide.

Le parole di coach Domenico Bolignano

I primi due quarti sono stati positivi su tutti e due i fronti, sia nell’intensità difensiva, sia nelle ripartenze in contropiede. Siamo riusciti a trarre fiducia dalla parte difensiva e in attacco abbiamo trovato i giusti spazi, cercando di limitare il più possibile una squadra che era ovviamente priva di un giocatore importante come Centanni. Però devo dire che Fidenza è una squadra non semplicissima da affrontare dal punto di vista tattico, una squadra piena di giovani in grado di fare canestri in ritmo, in velocità.

Nella seconda parte siamo un pò calati dal punto di vista difensivo, non abbiamo più pressato bene la palla come avevamo fatto all’inizio, e dunque li abbiamo fatti entrare nelle situazioni di gioco un pò più agevolmente e non siamo riusciti a limitare i rimbalzi offensivi concedendo troppi secondi tiri.

Dobbiamo ancora lavorare sul tenere alta la concentrazione per 40 minuti. Per vari tratti abbiamo subito la loro difesa a zona, e siamo stati un pò più sterili rispetto ai primi due quarti dove invece abbiamo mosso bene la palla e siamo riusciti a trovare le soluzioni anche sbagliando tiri aperti con i piedi per terra. Nel secondo tempo abbiamo fatto un pò di fatica e siamo riusciti a gestire il vantaggio preso all’inizio, perdendo purtroppo l’ultimo quarto, però anche lì ribadisco è una questione prettamente mentale dove dobbiamo rimanere dentro in partita e sapere che le partite durano 40 minuti. 

Questo è l’approccio che ci ha dato la possibilità di vincere le 17 partite prima. È importante che questa squadra prenda fiducia sin dall’inizio dal punto di vista difensivo e che non subisca lunghi break negativi come è successo spesso, soprattutto nella parte iniziale dove poi diventa difficile ricucire.

Adesso ci aspettano 4 finali, e ogni partita avrà la propria storia. E come ha dimostrato Fidenza stasera, nelle ultime partite non ha valore la posizione in classifica, ha valore quanta fame e quanta voglia si ha di conquistare i due punti. Sicuramente nei primi due quarti, ribadisco il concetto, l’abbiamo dimostrato, dobbiamo provare a allungare prima possibile questa forbice e ritrovare nuovamente quell’armonia di gioco in attacco, continuando a difendere dal punto di vista dell’intensità.

Oggi abbiamo preso 62 punti da una squadra che nelle ultime 10 partite ha fatto 80 punti di media. Una squadra che al di là della posizione in classifica nelle ultime 10 partite, con l’arrivo di Agostino, ha dimostrato di poter giocare tranquillamente a viso aperto con tutti.

Ricordo che invece noi nelle ultime 10 partite abbiamo preso 81,6 di media, quindi significa che sta proprio lì il problema, mentre nella prima fase del campionato eravamo una squadra che riusciva a tenere le squadre sotto i 75 punti. Come ho sempre detto l’aspetto difensivo in questo campionato è predominante, perché come sappiamo ci sono tanti giovani talenti, tanta gente che è in grado di fare canestro anche con i lunghi.

Domenica siamo a Lumezzane, mercoledì giochiamo in casa con Agrigento, domenica giochiamo nuovamente in casa con Legnano e l’ultima a Casale. Incontriamo quattro squadre, tutte e quattro con obiettivi da raggiungere, ogni partita avrà la sua storia, ogni partita sarà una battaglia, non dobbiamo guardare le quattro partite nel complesso, ma dobbiamo guardare una partita alla volta e cercare di fare ogni partita un upgrade per cercare di conquistare i due punti.

Una vittoria che conferma il valore del gruppo, ma che allo stesso tempo richiama alla responsabilità. Le parole di coach Bolignano raccontano una squadra viva, consapevole dei propri mezzi ma ancora affamata di crescita.

Adesso non c’è più spazio per distrazioni: quattro partite, quattro battaglie, un unico obiettivo. E sarà ancora la difesa, il cuore e l’identità biancazzurra a tracciare la strada.