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Assigeco Piacenza – Infodrive Capo d’Orlando 85-79: cuore paladino, ma la spunta Piacenza nel finale

Matteo Palermo

L’Infodrive Capo d’Orlando lotta fino all’ultimo possesso al PalaBanca di Piacenza, ma deve arrendersi all’Assigeco per 85-79. Una gara intensa, fisica, giocata a ritmi alti e rimasta in equilibrio per lunghi tratti. I paladini offrono una prova di squadra importante, con ben sei uomini in doppia cifra, segnale di un collettivo vivo e compatto.

Dopo essere tornati più volte dal -9, l’Orlandina riesce anche a mettere la testa avanti nel terzo quarto, ma nel finale la maggiore lucidità dei padroni di casa fa la differenza.

La cronaca del match:


1° Quarto – Equilibrio e prime fiammate

L’avvio è teso, vibrante, carico di significato in chiave classifica. Si segna con continuità nei primi possessi: l’Infodrive trova subito ritmo offensivo con Jasaitis e con il solito Franco Gaetano, dominante sotto le plance, che firma il 6-9.

L’Assigeco risponde cambiando energia. L’ingresso di Ferraro alza il ritmo dei padroni di casa: due triple consecutive e un parziale di 12-4 ribaltano l’inerzia fino al 18-13, costringendo coach Bolignano al timeout.

La reazione paladina è immediata. Dalla panchina esce una squadra più aggressiva, guidata da un ispirato Marco Contento che firma il contro-parziale di 6-0 per il 18-19. Nel finale botta e risposta tra Contento e Varesin dalla media, prima che lo stesso Varesin, a pochi secondi dalla sirena, realizzi il 22-21 che chiude il primo periodo.


2° Quarto – Intensità e continui sorpassi

Il secondo quarto si apre con un’Infodrive determinata e brillante. Moltrasio, Contento e il neo-acquisto Pollone alzano i giri dell’attacco e riportano avanti Capo d’Orlando sul 27-31.

Piacenza prova a ricucire con un 5-0, ma i paladini restano lucidi. Sotto canestro Simon e Gaetano garantiscono presenza e solidità, mentre è ancora Pollone dall’arco a fissare il 35-39.

Negli ultimi tre minuti, però, l’Assigeco alza la pressione difensiva e cambia l’inerzia del match: Valesin colpisce in transizione, Poggi realizza un elegante fadeaway dal post e i padroni di casa tornano avanti sul 43-39.

A spezzare il momento negativo è Gaetano, che segna il canestro del 43-41 con cui si va all’intervallo lungo.


3° Quarto – Reazione d’orgoglio dei paladini

Al rientro dagli spogliatoi Piacenza sembra avere un altro passo. L’intensità difensiva dei padroni di casa cresce, i tiri diventano più contestati e l’attacco paladino fatica a trovare ritmo. Guidati dalla coppia ValesinFerraro, i biancorossi piazzano un parziale di 13-6 che vale il 56-47.

È il momento più complicato della gara per l’Orlandina, ma ancora una volta è il timeout di coach Bolignano a cambiare il volto della gara.

La risposta è di carattere: Palermo e Jasaitis guidano un parziale di 11-2 che riporta Capo d’Orlando a un solo possesso di distanza (59-58). I paladini ritrovano fiducia, aggressività e fluidità offensiva.

Nel finale di quarto il cuore biancazzurro batte fortissimo: prima la penetrazione di Contento, poi i liberi di Matteo Palermo valgono il sorpasso sul 60-62. Una rimonta costruita con pazienza, esperienza e grande spirito di squadra.


4° Quarto – Decisivo l’ultimo strappo piacentino

Pollone inaugura l’ultimo periodo dalla lunetta, ma l’Assigeco risponde con una fiammata devastante: due triple consecutive e punti dalla linea della carità valgono un 7-0 che riporta i padroni di casa sul 67-64.

A sette minuti dalla fine è Gianmarco Bertetti a riaccendere la speranza con la tripla del 67-67. Ma Piacenza è in ritmo: Poggi firma un 5-0 personale, Grigonia colpisce dall’arco e il parziale dei primi cinque minuti dice 15-4, con il tabellone che segna 75-67.

Capo d’Orlando non molla. Palermo e Antonietti riportano i paladini sul 76-71, ma un Calbini in grande serata tiene avanti i suoi fino all’80-73.

Nel minuto finale Jasaitis trova la tripla che riapre tutto, Bertetti è glaciale dalla lunetta e il punteggio torna in bilico sull’82-79. Ma la lucidità di Valesin dalla linea dei liberi chiude definitivamente i conti: prima l’84-79, poi l’85-79 finale dopo l’ultima preghiera di Bertetti che non trova il fondo della retina.


Parziali

22-21; 21-20; 17-21; 25-17

Tabellini

Infodrive Capo d’Orlando: Palermo 13 (2/4 da 2, 2/4 da 3, 3/6 TL), Jasaitis 13 (2/5 da 2, 3/5 da 3, 0/1 TL), Gaetano 10 (4/7 da 2, 0/0 da 3, 2/4 TL), Contento 10 (3/4 da 2, 1/5 da 3, 1/2 TL), U. Simon 10 (2/3 da 2, 1/1 da 3, 3/4 TL), Contento 10 (2/3 da 2, 1/3 da 3, 3/4 TL), Bertetti 7 (0/0 da 2, 1/8 da 3, 4/4 TL), Moltrasio 4 (2/3 da 2, 0/2 da 3), Antonietti 2 (1/2 da 2, 0/1 da 3), Rapetti 0 (0/1 da 2).

UCC Assigeco Piacenza: Valesin 26 (3/3 da 2, 3/5 da 3, 11/13 TL), Calbini 22 (4/7 da 2, 2/5 da 3, 8/10 TL), Ferraro 15 (1/1 da 2, 4/5 da 3, 1/1 TL), Poggi 11 (4/8 da 2, 0/2 da 3, 3/5 TL), Anaekwe 6 (2/2 da 2, 0/0 da 3, 2/2 TL), Criconia 4 (0/0 da 2, 1/4 da 3, 1/2 TL), Pepper 1 (0/4 da 2, 0/3 da 3, 1/6 TL), Fiorillo 0 (0/1 da 2, 0/3 da 3), Sarmiento 0 (0/1 da 2, 0/1 da 3), Cattivelli ne, Kuot ne, Mazzucchelli ne.


Resta una prova di grande compattezza per l’Infodrive Capo d’Orlando, capace di mandare sei uomini in doppia cifra e di restare sempre aggrappata alla partita, anche nei momenti più complessi. Una squadra viva, che lotta e che cresce.

Adesso testa subito al prossimo impegno: appuntamento mercoledì 4 marzo alle ore 20:30 a Piazza Armerina, per tornare a correre insieme.

Simas Jasaitis
Franco Gaetano