Quanto corre (e segna) Bruno Fitipaldo | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 16 dicembre 2016

Quanto corre (e segna) Bruno Fitipaldo

Giovanni Dessole – La Nuova Sardegna

SASSARI – C’è una parte di storia bianco-blu che passa da Capo d’Orlando, prossimo avversario in campionato della Dinamo Banco di Sardegna. Dal 2002 al 2004 l’Orlandina è stata casa del coach della Dinamo Federico Pasquini, e nel 2007-08 proprio in Sicilia allenava Meo Sacchetti, che giusto un stagione dopo sarebbe approdato a Sassari per vivere poi il punto più alto della storia del club sassarese, e della sua storia di coach. Nel 2007-08 con Meo c’era anche Drake Diener, che il gigante di Altamura aveva portato con sé dopo la positiva esperienza a Castelletto e avrebbe riabbracciato anche a Sassari qualche anno dopo. Quel Drake Diener oggi è tornato a Capo d’Orlando e domani sfiderà la Dinamo. Assieme all’uomo di Fond du Lac una pattuglia che, guidata da coach Gennaro Di Carlo, sta facendo bene ed è sesta in classifica a più due rispetto alla Dinamo. Regista dell’Orlandina è Bruno Fitipaldo, uruguaiano di passaporto italiano, anagraficamente giovane (25 anni) ma rodato dalla militanza nella Nazionale uruguagia, playmaker che ha sorpreso per la sua capacità di leggere le situazioni e far giocare la sua quadra. È terzo fra gli assistman di Lega A con una media di 7.4 a partita. Una scommessa, per il momento vinta dalla Betaland. Altro giocatore degno di nota è Dominique Archie, 20 punti per lui nel vittorioso match contro Pistoia dello scorso turno. Era in Belgio, torna in Sicilia a distanza di due anni: ala forte di impatto ed energia, che garantisce il suo apporto in termini di punti, di fisico e di rimbalzi. Interessante il parco giovani che ha in Tommaso Laquintana (’95) e nel serbo Vojislav Stojanovic due sorprese ormai rivelate che assieme ad Antonio Iannuzzi compongono un tris vincente da calare sul rettangolo di gioco. La chioccia è l’ormai 40enne Sandro Nicevic (attualmente out per un intervento di pulizia del tendine). In quintetto parte il 202 centimetri serbo Milenko Tepic, arrivato in corsa, mentre dopo lo stop è tornato a disposizione il talentuoso ungherese Zoltan Perl. Out il lungo Mario Delas e l’infortunato di lungo corso Janis Berzins. Occhio alle magie di Man-Drake quindi, ma non solo: Capo d’Orlando ha deciso di stupire.

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO

ALTRI ARTICOLI