Orlandina, è l’ora di tornare a stupire | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 23 aprile 2017

Orlandina, è l’ora di tornare a stupire

Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud
CAPO D’ORLANDO. Mezzogiorno di fuoco. L’Orlandina spera di emulare l’esito dei precedenti anticipi delle 12 su Sky Sport in stagione (successi al “Pala Fantozzi” contro Venezia e Brescia) nella complicata ma fondamentale sfida odierna alla corazzata Scandone Avellino che deciderà tantissimo in ordine agli obiettivi che le contendenti cercano: i biancazzurri che puntano a vincere almeno le due gare casalinghe per non restare fuori dai playoff e non doversi giocare il tutto per tutto nello scontro diretto a Brindisi fra sette giorni, i verdi irpini che non possono perdere contatto da Venezia se vogliono puntare a chiudere al secondo posto la regular season ed evitare un possibile incrocio con Milano in semifinale. Sarà il giorno dell’esordio per i due volti nuovi firmati in settimana: con la guardia-ala polacca Kikowski, Avellino con il lungo Jones, americano ma con passaporto kosovaro, preso per rimpiazzare il grande assente Fesenko.
«Giocare una partita a Capo d’Orlando in questo momento – ha detto in sede di presentazione Stefano “Pino” Sacripanti, coach avellinese – ci dà grande motivazione, sono due punti di estremo valore per raggiungere il nostro obiettivo, entrare nelle prime quattro posizioni. I nostri avversari hanno inserito Pawel Kikowski, atleta polacco molto interessante e grande tiratore. Per quanto riguarda la gara dovremo essere bravi nel controllo del ritmo e nella gestione di ogni pallone. La squadra si è allenata bene, abbiamo aumentato il ritmo e corretto qualche spaziatura, in ultimo abbiamo fatto un lavoro totalmente differente per facilitare l’innesto di Jones, cercheremo di dargli alcune nozioni sui nostri giochi principali che potrebbero permettergli di scendere in campo già da oggi. Quando si è fatto male Fesenko abbiamo cercato di velocizzare il processo della scelta di un sostituto ma non c’erano giocatori di nostro gradimento, l’Hapoel aveva una batteria di centri molto lunga e ci siamo proiettati su Jones che, oltre ad essere un atleta di grande energia, può darci qualcosa anche in caso di infortuni in altri ruoli. Era un acquisto necessario per tutelarci, questa stagione ci ha punito nei momenti cruciali, prima in Coppa Italia e poi in Champions League, speriamo che riesca ad inserirsi – ha concluso Sacripanti – al meglio nel nostro team». La forza dei campani è sugli esterni, tutti forti, di qualità e roteabili sul perimetro potendo dividersi i minuti: tra Ragland, il sempreverde Green, il “professore” Logan, Thomas e Randolph, c’è l’imbarazzo della scelta. Sotto, a parte l’inserimento di Jones, la duttilità di Leu-nen e Cusin, restano i punti di forza e, quindi, per l’Orlandina che è la squadra con la migliore retroguardia in casa (70.2 punti subiti di media) proprio l’atteggiamento difensivo sarà l’arma principale, anche quello visto contro Reggio Emilia e, per parecchio, a Sassari. A patto che si concretizzi in attacco e non vadano sprecati, come ultimamente avvenuto, i palloni decisivi, se la sfida arriverà in equilibrio alla fine. Chiesto un ulteriore sforzo al pubblico perché quella odierna diventa, inevitabilmente, la sfida decisiva per mettere i piedi nei playoff che potranno poi essere acciuffati aritmeticamente anche battendo la sola Pesaro, al “Pala Fantozzi”, nell’ultima giornata.

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