Ancora un incredibile finale al PalaFantozzi porta l’Orlandina Basket a conquistare la sesta vittoria nelle ultime sette partite, battendo Mantova 102-98!

Questa volta i biancoazzurri trionfano all’overtime, dopo aver sprecato un vantaggio di 12 lunghezze nel terzo periodo. Gli ospiti rimontano e con un libero di Cortese pareggiano la gara al 40’. Il tiro di Johnson non va a bersaglio e si va al tempo supplementare dove, oltre al solito Floyd, sale in cattedra Celis Taflaj, con due canestri a dir poco decisivi per la conquista dei due punti in classifica.

Orlandina che sale adesso a 14 punti in classifica. Sei gli uomini in doppia cifra per coach Sodini: top scorer ancora una volta Jordan Floyd con 34 punti, mentre Johnson ne segna 22. 12 e 9 rimbalzi per Abdel Fall, 11 a testa per Gay e Taflaj, 10 per Laganà.

L’Orlandina proverà a confermarsi già da giovedì 28, quando scenderà in campo a Tortona. Palla a due alle ore 19.30.


La cronaca del match:

Partenza shock per i paladini, che faticano a trovare la via del canestro e sono troppo morbidi in difesa. In un amen, spinti da Cortese, Ghersetti ed un super Bonacini, gli ospiti si portano sul +12 (3-15). È Flavio Gay a sbloccare i paladini con la tripla, mentre dall’altra parte Weaver tiene ancora Mantova sul +11 (6-17). Finalmente arriva la risposta dei padroni di casa, con un parziale di 8-0 aperto da Laganà ed in cui Moretti e Taflaj mette la tripla. Alla fine del primo quarto il tabellone recita 14-17.

Mantova ritrova il fondo della retina in avvio di secondo parziale e i 5 punti di fila di Fall valgono la perfetta parità a quota 19. Quando Ghersetti infila la linea di fondo e vola ad inchiodare ad una mano, per Jordan Floyd arriva il momento di salire cattedra, portando Capo d’Orlando sul +4 (30-26). Ghersetti e James tengono ancora attaccata Mantova, ma i paladini sono in ritmo e con Johnson, Gay ed il solito Floyd vanno sul +6 (40-34). I lombardi dimostrano di non mollare un centimetro e si rifanno, ma Fall, Laganà e l’inchiodata di Johnson mandano le squadre negli spogliatoi sul 49-41.

Sono le triple di Taflaj e Ceron ad aprire il secondo tempo, mentre 4 punti di fila di Floyd valgono il massimo vantaggio Orlandina, +12 (56-44). Weaver e Ghersetti accorciano, ma la tripla di Gay tiene Capo d’Orlando sul +11. I biancoazzurri vanno in blackout e con un parziale di 14-0 firmato Bonacini, Ghersetti, Ceron e Cortese, Mantova torna in vantaggio sul 59-62. Le triple di Floyd e Laganà tengono ancora avanti Capo d’Orlando (67-64), ma Weaver e il tiro libero di Maspero chiudono il terzo quarto sul 68-67.

In avvio di ultimo parziale Ferrara e Bonacini riportano Mantova sul +4 (68-72). Sono però Floyd e Johnson a trascinare Capo d’Orlando al nuovo +5 (78-73) quando mancano 5 minuti al termine della gara. Cinque punti di fila di Ceron riportano tutto in parità, mentre Johnson tiene i paladini ancora sul +2. Alla tripla di Weaver replica Fall, ma Ceron è preciso dall’arco e Cortese mette il +3 (83-86) a 1’18’’ dal termine. Johnson e Floyd sono precisi in lunetta e a 13’’ dalla fine Capo d’Orlando è sul +1 (87-86). Laganà commette fallo su Cortese, che mette solo uno dei tiri liberi a sua disposizione e si va al tempo supplementare sul punteggio di 87 pari.

Il 2/2 di Laganà apre l’overtime, mentre cinque punti di fila di Ghersetti riportano avanti Mantova (89-92). Arriva forte la reazione dei padroni di casa, con Floyd e cinque punti di Taflaj per il +4 (96-92). Cortese la mette da tre e spaventa ancora i paladini ma a 22 secondi dal termine, con ancora con Floyd e Flavio Gay preciso dalla lunetta, Capo d’Orlando si mette a due possessi di distanza (100-95). Mantova spreca in attacco e con i tiri liberi di Johnson i biancoazzurri mettono il sigillo sul match. La tripla di James serve solo ad aggiustare il punteggio sul 102-98 finale.

Le parole di coach Sodini al termine della gara: «E’ stata una partita che mi lascia più arrabbiato che contento. Devo fare due ragionamenti distinti: uno di carattere tecnico che riguarda la periodizzazione, noi sapevamo che questa settimana avremmo potuto avere qualche difficoltà dal punto di vista della stanchezza fisica. Questo però non si è visto, almeno a livello tecnico, ma si è notato a livello di atteggiamento dati che ci siamo mostrati troppo nervosi, anche quando eravamo sul +14 nel terzo quarto.

Questo non mi è piaciuto, ecco perché sono più arrabbiato che contento oggi, posto che vincere fa sempre bene. Una squadra che ha vinto 6 delle ultime 7 partita è ovvio che ha qualcosa dentro di speciale, ma appunto per questo io devo pretendere di più da loro. Ora ci attendono due trasferte e questo non deve essere l’atteggiamento con cui andiamo a giocare a Tortona e Casale Monferrato.

Abbiamo segnato 102 punti, Floyd è un giocatore eccezionale, ma vorrei togliergli le 9 palle perse. La direzione è quella giusta, Jordan magari sarà l’MVP o il miglior realizzatore dell’intera Serie A2, ma il mio compito è spingerlo oltre, così come vale anche per gli altri ragazzi. Menzione speciale per Celis Tafalj e i suoi canestri decisivi nell’overtime.»

Orlandina Basket – Staff Mantova 102-98 (14-17; 49-41; 68-67; 87-87)


Orlandina Basket: Ravì n.e., Taflaj 11, Gay 11, Floyd 34, Laganà 10, Johnson 22, Del Debbio, Triassi n.e., Lo Iacono n.e., Fall 12, Dore n.e., Moretti 2. Coach: Marco Sodini.


Staff Mantova: Infante 3, Ceron 16, James 13, Ferrara 2, Ghersetti 18, Maspero 1, Cortese 15, Bonacini 15, Weaver 15, Ziviani n.e. Coach: Emanuele Di Paolantonio.


Ufficio Stampa Orlandina Basket