Ultima amichevole prestagionale per l’Orlandina Basket, che al PalaConad di Trapani hanno sfidato i pari categoria granata. Ottimi segnali per coach Sodini che ha potuto schierare nuovamente Matteo Laganà ad una settimana dall’inizio del campionato. Al termine di ogni quarto, le due panchine hanno deciso di azzerare il punteggio, con l’Orlandina che ha vinto la seconda e la quarta frazione, mentre Trapani il primo e il terzo quarto.

Top scorer dei biancoazzurri Brice Johnson con 23 punti e 14 rimbalzi, mentre Tarence Kinsey ne segna 16. 8 punti e 7 rimbalzi per Mobio, 7 per Querci, 5 per Laganà e Galipò In totale il match è terminato 78-66 per i locali.

Nel primo quarto Trapani ha la meglio grazie ai canestri di Goins e Bonacini, nonostante 6 punti di Johnson vince il primo periodo 23-10. Nella seconda frazione arriva la reazione dei biancoazzutti, che ancora con Johnson trovano agilmente la via del canestro per un 7-0 di parziale nei primi 3′. Trapani non ci sta e va a segno con Renzi, ma i biancoazzurri mantengono il vantaggio e vincono il quarto 15-17.
Alla ripresa dei giochi ancora Johnson mostra tutto il suo talento al PalaConad, portando i ragazzi di coach Sodini sul 2-7, i granata però stavolta vanno avanti con le triple di Amici e non bastano 5 punti in fila di Kinsey: 22-16 per Trapani il terzo quarto. L’ultimo periodo comincia con il punteggio in equilibrio per larghi tratti. Al 4’ il tabellone recita 9 pari, ma i biancoazzurri mettono a segno un parziale di 0-8 con Mobio e Kinsey che gli permette di imporsi dell’ultimo quarto per 18-23.

Le parole di coach Sodini post gara: « Questa è una partita che chiude il prestagione, una prestagione che ovviamente non ha mai proposto il roster vero dell’Orlandina. Nell’avvicinamento al campionato però prendiamo solo le note positive: il ritorno in campo di Laganà, seppur con minutaggio limitato; i passi in avanti sia di Kinsey, a livello di condizione, sia di Brice Johnson i cui numeri non dicono esattamente tutto del suo potenziale, ancora inespresso, ma anche degli altri ragazzi che stanno iniziando a capire come dare una mano.

Il senso di questa partita era esattamente quello: due quarti vinti, due quarti giocati come se fosse una partita vera di pallacanestro, danno comunque la misure di quello che vorremo essere tra una settimana, quando le partite conteranno. Ci approcciamo alla stagione con spirito battagliero, assolutamente propositivi, consapevoli di dover aspettare presto i rientri di Lucarelli e Bellan, ma non per questo meno volenterosi di far nostre le partite anche in loro assenza.»