Trento rimane un tabù per Capo d’Orlando | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 24 ottobre 2016

Trento rimane un tabù per Capo d’Orlando

tn_co_274-copyFederico Roat – Gazzetta del Sud

TRENTO – La Betaland Capo d’Orlando cede in trasferta al PalaTrento con la Dolomiti Energia Trentino per 85-76. Di Carlo ha recuperato totalmente Diener, non ancora il capitano Sandro Nicevic e perso praticamente per tutta la stagione l’ala lettone Janis Berzins per la lesione del legamento crociato del ginocchio destro. Trento rimane dunque tabù per i siciliani anche se questa volta i padroni di casa hanno faticato molto di più del solito. Capo ha lottato, ma con due rotazioni in meno e un Dominique Archie da soli 6 punti è stata punita a ogni errore dalla macchina perfetta orchestrata da Buscaglia. Benissimo il croato Delas migliore realizzatore dell’incontro con 19 punti, bene anche Fitipaldo che ha sofferto le maniere dure riservate da Trento, ma che alla fine ha smazzato ben 13 assist ai compagni. Questo lo starting five della Betaland: Fitipaldo, Diener, Perl, Archie e Delas. Il portoghese Gomes e l’americano Archie i primi a realizzare. Fitipaldo è il faro dell’attacco di Di Carlo, sono subito due gli assist per lui (a Perl e Delas) e la Betaland va avanti 5-9 dopo 2′. La squadra di Buscaglia ribalta subito il parziale: 13-11 al quarto. Nel primo quarto Capo d’Orlando trova punti sotto il ferro con Delas e Archie, ma soffre Trento sul perimetro (18-15). Di Carlo chiama time out e passa dietro alla zona 3-2, si concretizza così il massimo vantaggio dei padroni di casa: 25-15 dopo 8′. Fiaccadori ne fa 10 in 10′, prima che suoni la sirena Di Carlo disegna la rimessa per Drake Diener che emoziona dall’arco (31-25). La linea verde di Capo si esalta in avvio di seconda frazione, Laquintana e Stojanovic portano al -2 (31-29). La Dolomiti Energia reagisce ancora da fuori (36-29), ma Capo non demorde e concretizza addirittura il sorpasso con un parziale di 2-10 grazie all’ex Sassari Diener e Delas (38-39 al 17′). Continua lo show del giovane Flaccadori che con la terza tripla su tre tentativi rivitalizza i padroni di casa. All’intervallo è così 45-39. Al rientro sul parquet Delas sfora la doppia cifra nel pitturato, ma la Betaland però è praticamente tutta qui in attacco: 55-43 al 23′. Antisportivo fischiato a Hogue, ma Perl fa 0/2 in lunetta. Trento alterna soluzioni da fuori a quelle da dentro e l’Orlandina sembra non riuscire a contenerla (57-50). Il derby sudamericano tra Forray e Fitipaldo è al momento appannaggio del bianconero. Trento lascia spazio alla Betaland da fuori chiudendo l’area colorata. Un contrasto tra lannuzzi e Forray costa un tecnico a Jefferson. La gara diventa fisica, si alza l’asticella dell’intensità. Il terzo quarto termina con i padroni di casa avanti 61-54. Baldi Rossi segna subisce il fallo e realizza anche il libero aggiuntivo. Ancora più importante è però l’azione difensiva successiva degli uomini di Buscaglia che costringono Capo d’Orlando alla persa per infrazione dei 24″. Si adegua alla battaglia difensivamente la squadra siciliana e costringe a due perse di fila. La Betaland torna sul -4 a 6′ dalla fine (64-60). Capo ha la palla per tornare a un solo possesso di svantaggio, ma spreca e dall’altra parte Craft imbecca bene Baldi Rossi e la punizione dai 6.75 è severissima (69-61). A 3′ dalla fine continua a essere il croato Mario Delas la soluzione più efficace in attacco per i biancazzurri (73-65, 19 realizzati per Delas). In una partita dai ritmi alti, risultano importanti il canestro di Craft che punisce la poca reattività di Laquintana e i due liberi di Lighty che a 1′ dalla sirena finale portano al +9 (81-73). La gara di fatto si chiude qui.

Trento 85 Capo d’Orlando 76

Trento: Craft 10 (3/3,0/2), Jefferson 14 (6/10), Flaccadori 14 (1/2, 3/3), Gomes 9 (3/6, 1/4), Lighty 10 (3/4,0/1), Baldi Rossi 11 (2/4, 2/6), Forray 4 (1/1, 0/4), Moraschini 2 (1/1), Hogue 11 (3/10, 1/1), Lechthaler, Bernardi ne, Lovisotto ne. All: Buscaglia.

Capo d’Orlando: Fitipaldo 7 (2/6 da tre), Perl 10 (1/5, 1/3), Delas 19 (9/13,0/1), Diener 10 (1/4,2/3), Archie 6 (3/3, 0/4), Laquintana 12 (3/3,1/1), lannuzzi 6 (3/5), Stojanovic 6 (1/3, 1/3), Galipò ne, Munafò ne, Nicevic ne, Pavicevic ne. All: Di Carlo. Arbitri: Lo Guzzo, Bettini, Perciavalle. Tiri liberi: Trento 18/25; Capo d’Orlando 13/18. Percentuali di tiro: Trento 30/62 (7/21 da tre, 15 ro, 25 rd); Capo d’Orlando 28/57 (7/21 da tre, 6 ro, 22 rd).

LE PAGELLE

Fitipaldo 6 – Soffre la difesa di Trento, segna poco, ma smista assist a bizzeffe (13 alla fine).

lannuzzi 6 – Sei come i punti realizzati dall’unico lungo in panchina della Betaland Capo d’Orlando, lannuzzi dà comunque un buon contributo alla causa.

Laquintana 6 – Buona prestazione del talento di Monopoli, che finisce senza imperfezioni dal campo (4/4 più tre liberi realizzati).

Perl 5,5 – Segna 10 punti ma sparacchia troppo. Questa volta la guardia ungherese non incide come vorrebbe nel match: gioca bene, ma si spegne alla lunga.

Delas 6,5 – Il lungo di Capo d’Orlando, non condizionato dai falli, al PalaTrento fa vedere di che pasta è fatto. Senza ombra di dubbio il migliore dei suoi, con 19 punti e 6 rimbalzi per una valutazione finale di 18.

Diener 6 – L’inizio è promettente, con una bomba allo scadere che annichilisce il PalaTrento. È completamente ristabilito avendo giocato 34′ e lo dimostra con una prestazione che testimonia la sua crescita fisica.

Archie 5,5 – Ci prova costantemente, non riesce mai a entrare all’interno del match. Dà un buon contributo in difesa, ma da lui ci aspettiamo prestazioni superiori a questa.

Stojanovic 5,5 – In 21′ il serbo prova a iscriversi in maniera pesante sul tabellino, ma sembra nervoso e poco preciso.

Di Carlo (all) 6 – Senza Berzins e Nicevic era difficile contrastare la fisicità della Dolomiti Energia. Manca di due rotazioni però si nota solamente nel finale di gara. Il piano gara è però ottimo, a far la differenza è il numero di cambi a disposizione.

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