Storia | Orlandina Basket

logo-orlandina-storiaFondata nel 1978, l’Orlandina Basket è tra le più giovani società a prendere parte alla LBA LegaBasket Serie A  2016-17. Il club di via Beppe Alfano disputerà la sesta stagione nel massimo campionato italiano, dal quale tra l’altro non è mai stata retrocessa. È senza ombra di dubbio un risultato straordinario ancor più perché Capo d’Orlando è il comune più piccolo d’Europa ad avere una squadra nella prima Lega nazionale.

L’attuale presidente, Enzo Sindoni, rileva il club in C2 nella stagione 1996-97 e con lui arrivano subito i successi. La Fiat Vinci Capo d’Orlando vince, infatti, il campionato con 29 vittorie su 30 incontri, e bissa la vittoria l’anno successivo raggiungendo la Serie B2. Nel 1998-1999 l’Upea Capo d’Orlando stupisce tutti acquistando Alessandro Fantozzi, playmaker livornese protagonista fino a pochi anni prima in A1 nonché ex giocatore della nazionale. La scalata verso i piani alti continua e nel 1999/2000 la squadra del presidente Sindoni, guidata da Fantozzi, centra la promozione in Serie B1 e la stagione successiva conquista la LegaDue (attuale A2).

La prima storica promozione in A1 arriva nel 2004-05, con il tecnico siciliano Giovanni Perdichizzi in panchina e Terrell McIntyre come play. L’Orlandina è un rullo compressore, perde appena 3 gare, vince la Coppa Italia di categoria e viene promossa da prima in classifica in Serie A1. Una nuova pagina di storia viene scritta l’anno seguente quando la squadra paladina conquista la salvezza diventando la prima squadra siciliana a mantenere la Serie A per più di una stagione. Capo d’Orlando continua a mietere vittime importanti in A1 e ormai naviga stabilmente tra i colossi della pallacanestro italiana. Nella stagione 2007-2008 il presidente Enzo Sindoni ingaggia Gianmarco Pozzecco, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atene 2004, un giocatore di valore assoluto che saprà farsi apprezzare oltre le ragioni di campo. Al termine del girone d’andata la squadra si qualifica per le Final Eight di Coppa Italia e il 17 aprile 2008, battendo Biella, conquista per la prima volta l’accesso ai play-off scudetto e successivamente la qualificazione all’Eurocup.

Nel 2008-2009 viene esclusa dal campionato di Serie A in seguito una decisione del consiglio federale che si dimostrerà errata, ed è costretta a ripartire dal campionato di Serie C Dilettanti. Con orgoglio e cuore l’Orlandina di Sindoni risale la china, vince due campionati, ottiene due ripescaggi, e nel 2012 torna in LegaDue. Nel 2012/13 a campionato in corso, arriva sulla panchina dell’Upea l’ex idolo degli spalti Gianmarco Pozzecco, alla sua prima esperienza da head coach. La stagione 2013-2014 entusiasma già ad agosto con gli acquisti di Sandro Nicevic, Matteo Soragna e Gianluca Basile. Alla fine della regular season l’Orlandina chiude con 42 punti ed uno score di 21 gare vinte e 9 perse (dietro solo a Trento con 44 punti). Durante i playoff supera ai quarti di finale Barcellona (3 a 1), in semifinale Verona (3 a 1) e viene battuta da Trento in finale. Il raggiungimento della finale però permette la presentazione della domanda di ripescaggio in Serie A alla quale viene data risposta positiva il 18 luglio 2014. L’Orlandina ritorna così tra le stelle e a guidarla in A sarà coach Giulio Griccioli.

Lo scudetto di Capo d’Orlando si chiama salvezza ed è conquistato con ben quattro turni d’anticipo. Nella stagione scorsa, 2015/16, Betaland diviene main partner, l’Orlandina rivoluziona il roster puntando su promettenti talenti (Laquintana, Stojanovic, Perl, tra gli altri), veterani di livello assoluto come Jasaitis, Ilievski oltre Basile e il capitano Nicevic e americani in rampa di lancio. Nella finestra di mercato a metà del campionato il Ds Giuseppe Sindoni piazza il colpo dell’anno portando a Capo d’Orlando il campione NCAA Ryan Boatright (guardia classe 1992, sotto contratto con le franchigie NBA dei Brooklyn Nets prima e con i Detroit Pistons poi). Arriva così un’altra salvezza, potendo anche vantare il lusso di aver battuto in casa le prime due forze del campionato, attuali finaliste scudetto: l’EA7 Emporio Armani Milano e la Grissin Bon Reggio Emilia.