Sicilia amara per la Fiat, dominata da Capo d’Orlando | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 18 ottobre 2016

Sicilia amara per la Fiat, dominata da Capo d’Orlando

_oe48967Timothy Ormezzano – La Repubblica Torino

Niente doppio colpo in Sicilia. La Fiat Torino perde il posticipo della terza giornata, 90-77 in casa della Betaland Capo d’Orlando. Le statistiche sono impietose: tra LegaDue e Serie A, i gialloblù hanno perso gli ultimi cinque scontri con Capo d’Orlando. Da queste parti, del resto, Torino l’anno scorso sprofondò a-6 dagli stessi siciliani, prima di salvarsi sulla sirena del campionato. La squadra di Vitucci, asfaltata soprattutto a rimbalzo (40-29), scivola così all’ultimo posto in classifica a quota 2 punti, e proverà a rifarsi domenica alle 18.15, quando al PalaRuffini arriverà la Vanoli Cremona. Coach Di Carlo recupera Diener (non capitan Nicevic ) e promuove nel quintetto il lettone Berzins. Frank Vitucci conferma i cinque americani di uno starting five che perderà presto Wilson per un problema alla mano. Bello vedere sul parquet Chris Wright e Drake Diener, due cestisti che convivono rispettivamente con la sclerosi multipla e il morbo di Crohn. Pronti via e i padroni di casa scappano sull’I 1-5, costringendo i torinesi al time-out. Alla ripresa è Washington-show: 5 punti e la Fiat torna in corsa e, alla fine del primo quarto, allunga sul 23-26.1 ritmi si alzano, tra tiri forzati e una lunga serie di palle perse (18-17 alla fine). Vitucci gioca molto sulle penetrazioni di Wright, mentre Washington si becca con il pubblico di casa e paga con un tecnico una sua battutina di troppo indirizzata agli arbitri. Capo d’Orlando prende le misure, Torino non trova la quadra in difesa ed è molle a rimbalzo. Spinti da Delas e Iannuzzi, forti del mismatch su Whashington, i paladini più agguerriti e compatti scappano sul +11 per poi andare all’intervallo lungo sul 48-39. Corsi e ricorsi: un tiro sbagliato da Iannuzzi ai tempi di Matera certificò la promozione in A2 dell’Auxiliuni. Ma questa è un’altra storia. La musica non cambia nel terzo quarto, con Capo d’Orlando che arriva fino a +15. DJ White fatica sotto i tabelloni: bene al tiro, chiuderà con 19 punti, ma appena 4 rimbalzi. Per i gialloblù tante iniziative individuali e poco gioco di squadra. Una tripla di Alibegovic risveglia i torinesi, che spinti dalle giocate di Washington chiudono il terzo quarto a -8. Un fuoco di paglia. Due triple in pochi secondi di Fitipaldo ( 24 punti, 5 su 6 da 3, e 26 di valutazione) tengono a galla Capo d’Orlando, che cancella lo zero in classifica. E si conferma la bestia nera dei torinesi.

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