Pistoia è un diesel e travolge l’Orlandina | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 10 aprile 2017

Pistoia è un diesel e travolge l’Orlandina

Monica Bardazzi – Gazzetta del Sud

PISTOIA – La Betaland Capo d’Orlando non interrompe il digiuno di vittorie e perde, per la terza volta di fila in campionato, anche al “PalaCarrara” di Pistoia sotto i colpi di una The Flexx praticamente perfetta e sempre in controllo. Duro colpo per l’Orlandina che vede ribaltata anche la differenza canestri cospicua dell’andata (+15), e ora deve guardare con concreto timore per l’agguerrita corsa ai playoff anche la squadra dell’ex Enzo Esposito. I lunghi Dominique Archie (15) e Mario Delas (11) chiudono in doppia cifra per la Betaland, Diener anche (11). Le cause principali della crisi di risultati sono proprio due delle armi che avevano fatto grande la Betaland: la gestione della palla (15 le sanguinose palle perse) e la percentuale al tiro da 3 (dopo il 5/27 casalingo contro Reggio Emilia, oggi si registra un pesante 3/17). L’inizio è tutto di marca ospite: Delas, Archie, Stojanovic portano Capo d’Orlando avanti 0-6 dopo 2′. La risposta della The Flexx è tutta nelle mani di Moore che permette il rientro (5-6) immediato. Delas sembra essere rinato dopo le ultime brutte prestazioni, Diener fa 2/2, Ivanovic si mette in proprio dall’arco e al sesto i siciliani conducono 5-13. Il time-out chiamato da coach Esposito frutta la reazione dei suoi che tornano a contatto. Stojanovic e Archie spingono ancora e il primo quarto si chiude sul 14-17. La Betaland persevera nelle palle perse (8 in 14′) e la The Flexx passa in vantaggio al 12′ (18-17) e poi allunga fino al 27-19 al 15′. La scossa la dà ancora Stojanovic. Il serbo segna, subisce il fallo, e realizza il libero aggiuntivo. Archie ne mette 4 di fila e in un amen è di nuovo equilibrio: 27-26 dopo 16′. Petteway, però, è in serata di grazia e prima che suoni l’intervallo Pistoia scappa sul + 7 (39-32). Al rientro sul parquet la Betaland continua ad annaspare in attacco, Pistoia invece colpisce ogni volta che supera la metà campo, prima dall’arco con Jenkins e Lombardi e poi con l’and 1 acrobatico di Moore. Il parziale è 10-2 (49-34) e dà il + 15 ai padroni di casa. Delas dall’arco realizza, Tepic da sotto, ma le percentuali dall’arco fanno la differenza e l’Orlandina (2/13 dall’arco) fatica a rimontare. Mini break 0-4 della Betaland, ma Capo d’Orlando sembra sulle gambe rispetto ai biancorossi e soprattutto sembra non avere ben chiaro cosa fare quando è in possesso di palla. Il terzo quarto si chiude sul 57-45. Neanche l’ultima frazione porta buone notizie per gli ospiti. L’unico in palla per l’Orlandina è Dominique Archie che realizza da 3 e stoppa nell’altra metà campo (59-48 al 32′). Eric Lombardi è la fotografia del match. L’energia dell’italiano a rimbalzo difensivo, ma soprattutto offensivo è strepitosa, mentre gli uomini in biancazzurro stanno a guardare. Crosariol in tap-in dà il massimo vantaggio al 35′: 67-48. Nel tentativo di rientrare la Betaland sparacchia da fuori, ma il ferro del PalaCarrara sembra stringersi ogni volta che i siciliani scaglino il tiro dalla lunga distanza. (3/17 dall’arco, 69-52 al 37′). Con la partita di fatto chiusa, i siciliani provano in tutti i modi di limitare i danni e restare in vantaggio nel doppio confronto con i toscani relativamente alla differenza canestri. Diener fa 4 punti di fila, Stojanovic rovina tutto commettendo fallo su Jenkins al tiro da tre e perdendo palla in attacco successivamente. Tepic dimostra di avere il polso della gara, prende palla e va a realizzare due punti importanti (73-59 a 15″ da giocare). Ma nella guerra di nervi ai liberi, la spuntano i toscani che vincono di 16, tanto quanto basta per essere felici due volte.

Le pagelle

Ivanovic 4,5 – È angosciante la sfida personale al tiro del giovane playmaker montenegrino. Segna una tripla al primo tentativo poi sbaglia tutto.

Laquintana 5 – Entra, prova a spaccare la partita con il suo impeto, ma alla fine fa solo confusione. In campo per 9′ colleziona due brutte palle perse.

Stojanovic 5 – Mette in campo tutta la sua sana rabbia e questo gli permette di approcciare al match bene, ma poi si perde. Nel finale è ancora catastrofico, quasi come nella scorsa partita, c’è molto di suo nella debacle che consente a Pistoia di ribaltare la differenza canestri. A parziale alibi compirà 20 anni solo fra qualche giorno.

Delas 6 – È buona la prova del lungo croato che torna a essere un punto di riferimento offensivo per i suoi. Chiude in doppia cifra (11) e 4 rimbalzi.

Archie 6.5 – L’ala statunitense è una garanzia. Ennesima prova di solidità e attaccamento alla maglia e alla causa. Da solo però può poco o nulla.

Diener 6.5 – Gioca tanto e sembra essere in debito d’ossigeno, ma alla fine si conferma il faro della Betaland: 11 punti e 6 rimbalzi, ma sono quei due canestri nel finale che danno la speranza di mantenere lo scontro diretto a favore a spiegare cosa rappresenta Diener per Capo d’Orlando.

Tepic 5 – Si vede la sua impronta nel gioco dell’Orlandina in larghi tratti del match, ma non può bastare. Un ex campione d’Europa dev’essere più incisivo e determinante per Capo d’Orlando.

Iannuzzi 4,5 – 14 minuti, nessun punto e un solo rimbalzo. Non serve altro per descrivere la prova incolore del pivot.

Di Carlo 5 – Questa sconfitta lo ridimensiona. Non riesce più a smuovere i suoi dall’empasse. La squadra non gioca, ha perso fiducia e non segue i dettami giusti per ottenere i risultati. Non riuscire a limitare le tante palle perse è un limite da imputare all’allenatore casertano.

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