Orlandina, un uomo al comando | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 1 marzo 2016

Orlandina, un uomo al comando

_G1C1935Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

CAPO D’ORLANDO – “Boatright, Boatright”. Banche, ufficio postale, bar, esercizi commerciali, scuole. A Capo d’Orlando il risveglio ieri mattina è stato accompagnato solo da questa parola, un cognome destinato a diventare una leggenda. Non si parla d’altro che della talentuosa guardia venuta dall’Illinois, fuori dal campo una persona tranquilla e socievole, a volte anche timida, capace di gustare una pizza restando da solo o di lunghe passeggiate sul lungomare, in questo inverno che di inverno ha avuto poco. Sul parquet Ryan si sta dimostrando l’acquisto più azzeccato degli ultimi anni, un ragazzo che magari farà sognare sino al 30 aprile prima di salutare e spiccare il volo verso altri lidi, ma che entrerà nella storia in ogni caso. La nuova, straordinaria, prestazione di domenica, lancia l’Orlandina verso la salvezza che sembra veramente vicina grazie anche alla contemporanea, e pesante, sconfitta interna di Torino contro Varese: il 13 marzo, battendo i gialli di coach Vitucci al “Pala Fantozzi”, la permanenza, a grosso rischio a metà gennaio, sarà praticamente in cassaforte. Onori e gloria al primattore assoluto di questo ultimo mese di campionato, adesso omaggiato anche dai siti specializzati e dai quotidiani nazionali, un ragazzo che ama la pallacanestro e che coniuga, all’estro, alla fantasia e alla classe, anche il ruolo di esecutore, capace, da solo, di vincere le partite. Entrando a Varese ha infilato 18 punti in un amen, dando il là al vantaggio risultato decisivo e realizzando, comunque, il canestro del sorpasso con una giocata da uno contro tutti. Nella sofferta gara di domenica, dove diverse cose nel gruppo non sono andate a meraviglia, Boatright ha avuto anche delle pause ma, quando il momento contava, ha realizzato i cinque punti finali i cui video impazzano in rete: tripla in faccia a Downs dopo un passo indietro e, sul recupero di un Basile tutto-cuore, volata verso la gloria con una schiacciata pazzesca ed un salto da molleggiato che resterà impressa nella memoria. Il boato di un “PalaFantozzi” tornato un fortino (tre vittorie di fila interne) ha accompagnato le sue gesta mentre Ryan, con un movimento della schiena, si è portato al centro del campo, osannato dai tifosi e abbracciato dai compagni. «Quando sono arrivato in Italia – ha detto il fenomeno di Aurora a caldo – tutti mi hanno detto che i tifosi di Capo d’Orlando amavano tantissimo la pallacanestro e la propria squadra. È vero, in ogni gara mi sembra di tornare a UConn (dove fu campione Ncaa nel 2014 ndc) per l’intensità e l’atmosfera che si respira qui. Mi hai chiesto se questo è il “Boatshow”, beh, credo che nelle ultime due gare si sia visto qualcosa!». Dopo quattro partite le cifre sono ben scolpite: 23.5 punti di media realizzati (54.8% da due, 42.4%da tre, 85.7% dalla lunetta), 3.5 rimbalzi, 23.3 di valutazione. Dopo la quarta vittoria nelle ultime cinque gare e la giornata di riposo di ieri, oggi si riprende con gli allenamenti in vista della trasferta di domenica a Cremona.

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