Orlandina, un canestro per rinascere. Perl felice: «la vittoria di tutto il gruppo» | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 30 marzo 2016

Orlandina, un canestro per rinascere. Perl felice: «la vittoria di tutto il gruppo»

Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

CAPO D’ORLANDO – Un canestro per rinascere. Dopo due mesi vissuti nell’oblio, con il massimo impegno negli allenamenti ma guardando i compagni giocare dalla tiibuna, Zoltan Perl è tornato protagonista. Un canestro in sottomano, tanto facile quanto grande per l’importanza, ha deciso la sfida di Brindisi regalando due punti d’oro all’Orlandina nella strada alla salvezza. «È stata dura restare fuori -dice la guardia ungherese -, ogni giocatore di basket vuole giocare sempre e fa fatica a stare lontano dai compagni in campo quando vorrebbe aiutarli, ma non può. Io comunque ho provato a non pensare troppo e a concentrarmi su ciò che potevo fare per aiutare la squadra. Dovevo allenarmi duramente e così ho fatto, ero sempre con i miei compagni comunque e ho gioito quando sono arrivate delle vittorie». Sabato sera sei tornato protagonista: quali sono le tue impressioni, personali e per la squadra, alla luce di questa fondamentale vittoria? «Ho segnato l’ultimo canestro ma è stata una grande vittoria di squadra contro un’avversaria forte per di più fuori casa. Ero molto contento alla fine, sono due punti importanti per noi e possono esserci d’aiuto nel raggiungere l’obiettivo». Cosa darai in questo finale di stagione? «Abbiamo ancora cinque gare, tutte molto importanti, ma noi dobbiamo solo pensare a giocarne una alla volta. Dobbiamo essere pronti e concentrati perché ancora la stagione non è chiusa e dovremo fare l’ultimo sforzo perraggiungere il traguardo della salvezza. Mi piacerebbe giocare ancora e migliorare il mio stato di forma ma farò tutto quello che serve per aiutare il club». La società ha già deciso di puntare su di te per il prossimo anno: sei contento o hai altre ambizioni? «Se fosse così sarei davvero molto contento. E un piacere per me oltre che un onore giocare a Capo d’Orlando in Serie A. Mi piace davvero la città, vivere e giocare qui. Tutti i miei compagni, gli allenatori e ogni persona che lavora nel club è sempre molto disponibile, carina e affettuosa con me. Anche ai miei genitori piace Capo d’Orlando e l’Italia, sono venuti a trovarmi due volte e sono rimasti molto contenti. Dall’Ungheria – conclude Perl – in molti seguono l’Orlandina con affetto, è una cosa che mi fa molto piacere». Perl era stato protagonista già ad inizio stagione e si rivelò decisivo, in particolare, in tre delle iniziali vittorie: in casa contro Cantù, a Bologna con la Virtus e al “PalaFantozzi” con Reggio Emilia. Poi il calo, forse per l’eccessivo peso delle responsabilità, un fardello troppo pesante per un ragazzo alla prima esperienza in una Lega europea importante. Con l’arrivo di Boatright, essendo il quinto comunitario, è finito in tribuna tornando nel gruppo per l’infortunio prima e la febbre dopo» di Ilievski. E si è fatto trovare pronto a Brindisi, tanto che coach Di Carlo, vedendoci bene, lo ha lasciato in quintetto nei minuti finali. Intanto la squadra ha ripreso ad allenarsi ieri sera e aumenta l’attesa per la grande sfida di domenica alla capolista Milano con la prevendita che procedeagonfievelee, sulleali dell’entusiasmo per il blitz al “PalaPentassuglia”, il tutto esaurito è assicurato.

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