Orlandina, sognare è possibile | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 14 maggio 2017

Orlandina, sognare è possibile

 

Claudio Argiri – Giornale di Sicilia

CAPO D’ORLANDO. La favola della Betaland Capo d’Orlando ha vissuto venerdì sera il capitolo più bello con la prima storica vittoria nei play-off scudetto, dopo i tre tentativi andati a vuoto nel 2008 contro Avellino, strappata dopo una partita dominata e sempre avanti per almeno 39′ su 40′ sul parquet dei campioni d’Italia di Milano, in un Forum che ha assistito allo show dei paladini, chiamati già oggi dalle 19.30, stavolta con diretta su Sky Sport 2 (arbitri Lanzarini, Vicino e Weidmann), a ripetersi in gara-due di una «post season» dai ritmi incalzanti. Un match condotto quasi interamente dall’Orlandina che ha giocato bene e alla fine ha avuto la meglio sulla squadra più forte del campionato, la numero 1 della griglia, con 5 uomini in doppia cifra e il 51,6 al tiro, nonostante il dominio delle scarpette rosse a rimbalzo (43-26). Sembra una di quelle favole che sanno di magia, ma così non è. Semplicemente pallacanestro, non da clamoroso al Cibali, anzi al Forum, perché nel «perfect game» che ha inaugurato i play-off c’è organizzazione, tattica, tecnica, cuore e gambe. E lacrime di gioia, tante, soprattutto di chi l’ha costruita sul mercato. «Per sempre grato a questi ragazzi. Questo staff. Questo club. Storia. Sono al mondo per vivere momenti e non per raggiungere traguardi, ma in occasioni del genere non posso far altro che guardarmi dietro per ammirare il sentiero, respirare forte e sorridere. Uno di quei sorrisi che arriva dritto al cuore. Grazie a tutti voi», il tweet del giovane ds Giuseppe Sindoni, premiato come miglior dirigente dell’anno dalla Lega prima della palla a due del più clamoroso match da play-off delle ultime stagioni. «Non è possibile mettere in difficoltà Milano, esperta, forte e con un roster profondo – aveva detto Sindoni jr – L’unico aspetto potrebbe essere quello emozionale, da parte nostra c’è la possibilità di provare a batterli da quel punto di vista. Comunque io ho regalato 13 fionde ai ragazzi ricordando come Davide abbia sconfitto Golia». E le fionde sono state efficaci. «Adesso non so cosa devo fare con la squadra – le prime parole di un incredulo coach Gennaro Di Carlo, stratega del capolavoro del Forum – Mi trovo a gestire una situazione che non ho mai vissuto prima. Non ce l’aspettavamo. Non ho mai giocato i playoff. Adesso partiamo dall’1-0 e sinceramente devo ancora capire come gestire questa cosa. Oggi c’è la sensazione di potercela giocare con Milano. Siamo quelli che dovevano retrocedere oggi siamo 1-0 avanti nei playoff…».

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