Orlandina, rebus palasport | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 21 giugno 2017

Orlandina, rebus palasport

Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

CAPO D’ORLANDO – «Un piccolo centro con due squadre in A e in B, un fatto di clamore nazionale». Le parole di Giuseppe Condello, coach della neo promossa Costa d’Orlando e artefice della seconda risalita dell’Orlandina, portata dalla C alla A Dilettanti dal 2009 al 2011, rispecchiano cos’è al momento Capo d’Orlando. Una vera e propria BasketCity. Ma c’è un problema che assilla due società con grandi aspirazioni per il futuro ed è quello del palasport: se non si interviene in tempo tanti progetti sono a rischio. Secondo i nuovi parametri l’Orlandina può usufruire del “PalaFantozzi” (è sotto la gestione dell’Orlandina secondo una delibera comunale) nella prossima stagione ma non potrà farlo se, per ipotesi, dovesse raggiungere i playoff come nell’annata trascorsa. Ma dal 2018/19 anche l’Orlandina dovrà avere un palazzo adibito a cinquemila posti, quello che manca adesso, sin dall’inizio del campionato. Di contro la Costa necessita di un impianto adeguato alla B (il PalaValenti non lo è), il “PalaFantozzi” andrebbe benissimo ma serve il nulla osta della società “cugina”. Ci vuole dunque un palazzetto nuovo per entrambi, una struttura comunale che, con gli orari distribuiti, possa soddisfare le ambizioni di Orlandina e Costa. Ecco perché i due presidenti, Enzo Sindoni e Mauro Giuffrè, premono per il nuovo palazzetto e la palla passa tra le mani di un grande appassionato di sport e di basket in particolare: il sindaco Franco Ingrillì. Sul tavolo qualcosa c’è: un progetto per un impianto da 5.500 posti in contrada Pissi ma i tempi burocratici sono lunghi e l’ipotesi del project financing è quella facilmente perseguibile con una impresa o una ATI (Associazione temporanea d’imprese) che si accollerebbe l’impegno a realizzare la struttura, su incarico del Comune e senza gare d’appalto pubbliche, con la clausola però di completarlo entro un limite prestabilito ma entrando nella gestione con una quota. Certo è che una risposta deve arrivare presto e Giuffrè non ha escluso di iniziare la prossima stagione in campo neutro. Il mercato dell’Orlandina nel frattempo si muove ma, prima, il ds Peppe Sindoni sta cercando un assistente da affiancare al riconfermato coach Di Carlo dopo l’addio di Flavio Fioretti che ha firmato a Cremona da assistente di Meo Sacchetti. I paladini sarebbero vicini all’accordo con Kim Hughes, ex stella della Viola. Da registrare inoltre il ritorno di Aurelio Coppolino come brand manager e l’arrivo di Pietro Scibetta come direttore dell’area comunicazione.

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