Orlandina, questa volta il finale è amaro | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 27 marzo 2017

Orlandina, questa volta il finale è amaro

Claudia Mercaldo – Gazzetta del Sud

MASNAGO – La Betaland Capo d’Orlando cade in casa di Varese 74-72 e perde, in un rocambolesco finale, un’occasione d’oro per infilare la quinta vittoria di fila e archiviare la pratica playoff. Sempre sotto nel punteggio, ma mai doma, rientra anche negli ultimi minuti del match dal -11 fino al -2, ma sciupa il possesso del pareggio o della possibile vittoria in modo inverosimile. Subito la pressione dell’Orlandina costa una prima palla persa a Varese dopo pochi secondi di gioco dalla palla a due. Ferrerò realizza i primi due della serata, per la Betaland risponde Archie. Il piano gara dei padroni di casa prevede difesa energica e ricerca dei mismatch fisico favorevole in attacco sia per la finalizzazione sia per liberare l’uomo al tiro. Cinque punti in un amen di Dominique Archie danno il primo vantaggio alla Betaland dopo 4′(6-7). Dopo 8′ gli isolani sono avanti 16-20 con Diener e Delas, Varese ha capito che deve alzare ancora l’asticella dell’aggressività se vuole fare per fare risultato oggi e così il primo quarto si chiude in parità (20-20). Varese domina a rimbalzo, sono diverse le amnesie difensive di Capo d’Orlando nei primi minuti del secondo quarto e i padroni di casa scappano sul +8 dopo 14′. Ivanovic prova a scuotere i suoi con una tripla d’astuzia e talento, ma l’Openjobmetis addirittura allunga (35-25 al 16′). La Betaland reagisce e risale fino al -4 grazie ad un Archie strepitoso (35-31). Sul canestro acrobatico di Archie nasce un parapiglia sotto il ferro: Cavaliero si aggancia al braccio di Stojanovic, i due si mettono muso contro muso e la terna espelle entrambi e fischia fallo tecnico all’allenatore dell’Orlandina Gennaro Di Carlo. Varese spreca diverse occasioni per allungare, Capo d’Orlando fatica, ma resta agganciata alla gara. Il canestro di Bulleri dall’arco in chiusura di secondo quarto permette all’Openjobmetis di condurre 43-36 una gara non bellissima fino a questo momento. Al rientro sul parquet Kangur fa 2/2 in lunetta (45-36), ma Diener suona la carica da 3, Tepic realizza in transizione e sul 45-41 coach Caja è già costretto al timeout. Tepic viene lasciato libero al tiro da 3 e stavolta fa male. Il serbo ha esperienza adeguata al tipo di gara, subisce fallo da Maynor che si prende anche il tecnico per proteste (49-47 al 23′). Capo d’Orlando ha voglia, ma idee confuse in attacco. Diener non trova ancora la retina come un tempo, Tepic e Delas sbagliano due canestri praticamente già fatti in appoggio e Varese sale sul +11 con la, anche fortunosa, tripla di Ferrerò 60-49 al 28′. La tripla d’Ivanovic nei momenti di difficoltà è una costante per i siciliani. Sciocchezza di Anosike che sbraccia a rimbalzo e commette antisportivo su Iannuzzi. Diener capisce che è il momento di pungere e lo fa con la specialità della casa. Alla sirena del terzo quarto è tutto riaperto: 63-58. Con Cavaliero fuori, l’anima di Varese è il veterano Bulleri. Varese deve molto all’ex play della nazionale italiana se conduce ancora con una certa facilità sulla compagine siciliana (69-58 al 34′). Varese si rilassa, Capo d’Orlando non demorde. Archie torna sotto le luci della ribalta e con un parziale di 0-9 i siciliani tornano sotto di sole 2 lunghezze (69-67 a 1’30” dalla fine). Johnson segna, subisce fallo e realizza anche il libero aggiuntivo, ma Archie su assist di Ivanovic permette il nuovo -2 (72-70). La difesa degli orlandini è buona, ma l’azione d’attacco offensiva è un disastro. Delas si palleggia sui piedi, Johnson conquista la sfera e chiude la gara in contropiede: 74-70 quando mancano 3″.

Le pagelle

Laquintana 4 – Limitato dall’infortunio occorso in settimana durante l’allenamento, gioca pochi minuti ed è meno reattivo del solito.

Ivanovic 6 – Non è stato spumeggiante come in casa, ma gioca sempre con personalità e spesso, quando la squadra è in crisi di punti, arriva un suo canestro.

Archie 8 – Prestazione super del lungo americano. Nel primo tempo segna oltre la metà dei punti dei suoi, chiude con 26 personali e 8 rimbalzi senza mai forzare. È l’mvp della gara.

Tepic 6 – Il jolly di Di Carlo si sbatte in ogni posizione del campo e in ogni ruolo, ma il canestro lo vede poco. Del resto se avesse più punti nelle mani staremo parlando di un giocatore di altissimo profilo europeo.

Delas 5 – Altra prestazione incolore per il lungo croato che soffre quando di fronte ha avversari pari ruolo più atletici.

Diener 6,5 – Realizza 16 punti di grandissima voglia ed esperienza. Resta il fatto però che non gli si può chiedere di giocare 38′ minuti del genere tenendo alti i ritmi e l’intensità.

Stojanovic 4,5 – Entra bene in campo, ma perde le staffe con Cavaliero e lascia i suoi con una rotazione in meno. Non ha ancora 20 anni e glielo si può permettere soprattutto se provocato e spintonato da un vecchio volpone.

lannuzzi 5,5 – Appena 2 punti e poca determinazione in difesa. Sa che non può tenere tanti avversari sotto il profilo agonistico.

Di Carlo (all.) 5 – La sua squadra tiene testa fino all’ultimo agli avversari, ma è stata sempre sotto nel punteggio e anche tatticamente. Dopo Trento, Caserta, anche Varese ha capito come arginare la sua Betaland. Urgono contromosse in vista di Reggio Emilia. La coperta, senza Perl e con Stojanovic espulso, è corta. Ma questa è una lontana parente della Betaland d’inizio anno.

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