Orlandina, la ricetta di Diener «Dobbiamo essere squadra» | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 27 agosto 2016

Orlandina, la ricetta di Diener «Dobbiamo essere squadra»

 

Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

IMG_5985 (Copy)CAPO D’ORLANDO Ultimo giorno di lavoro al completo con le varie sedute per l’Orlandina nel resort di “Borgo Abacena” a Tripi e attesa per la prima uscita in programma domani pomeriggio, al “Pala Serrano” di Patti, contro il Basket Barcellona che precede il rientro in sede dove la preparazione proseguirà da lunedì. Domani sono attesi molti tifosi provenienti da Capo d’Orlando, vogliosi di vedere all’opera i nuovi volti ma anche quelli di ritorno a cominciare dal leader del gruppo, Drake Diener. «Sono contento di essere tornato a Capo d’Orlando – ha dichiarato “Mandrake” all’ufficio stampa – non solo per essere rientrato qui ma anche per tornare a giocare a pallacanestro dopo un problema attraversato lo scorso anno e per tornare in Italia e giocare nella Lega A. È difficile dire più di questo, siamo a pochi giorni di lavoro e non siamo ancora andati a Capo d’Orlando ma, ripeto, sono con- tento anche per essere in Sicilia dove tutto è molto bello». Quali sono le impressioni della guardia di FondduLac sulla nuova squadra, seppur ancora senza il centro titolare, Nicevic (che arriverà lunedì a Capo d’Orlando) e Perl (impegnato con l’Ungheria nelle qualificazioni all’Europeo 2017)? «E’ difficile dirlo adesso, la squadra è molto diversa e molto giovane e, ovviamente, anche io sono cambiato tanto con un po’ di “grigio” nella barba anche se parlo un po’ di italiano rispetto a prima. Ma sono contento di essere tornato, abbiamo una buona opportunità e penso che l’Orlandina è composta da bravi ragazzi e questo è molto importante per la chimica della squadra. Sicuramente, per una squadra come la nostra con una piccola società, per fare una buona stagione dobbiamo avere una buona chimica». Il ricordo vola alla precedente stagione di Diener all’Orlandina, a quel meraviglioso campionato 2007/08 concluso con il sesto posto e la qualificazione ai playoff scudetto. «Otto anni fa – ricorda “Mandrake” – avevamo una squadra con talento ma anche con una chimica incredibile e questo è molto importante per fare una stagione positiva». Dal fronte del “5” da firmare nessuna novità. «Abbiamo aggregato Walker -dice il direttore sportivo Giuseppe Sindoni – proprio per poter scegliere con calma. Potremmo anche completarci a ridosso dell’inizio del campionato. Abbiamo messo su una squadra che ci piace molto e vogliamo completarla nel modo giusto. L’allenatore è sulla mia stessa lunghezza d’onda e, quindi, abbiamo deciso di prenderci tutto il tempo che serve per provare a prendere un giocatore di alto livello. Più tempo passa, più scendono le pretese dei giocatori di alto livello disponibili. Vogliamo completarci – conclude Sindoni jr. – con un centro di spessore».

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