Orlandina, il pivot è un rebus | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 16 agosto 2016

Orlandina, il pivot è un rebus

Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

B29P0165CAPO D’ORLANDO Ultima settimana di vacanza per “vecchi” e nuovi volti dell’Orlandina che inizieranno la preparazione, esattamente tra una settimana, lunedì 22, al resort “Borgo Abacena” di Tripi. Per quella data l’intendimento della società è quello di consegnare a coach Gennaro Di Carlo e al suo staff (assistenti Flavio Fioretti, David Sussi e Jorge Suarez Silva) l’organico completo ma è anche vero che sia il centro titolare che la guardia-ala per la panchina, le pedine che mancano cioè, non possono essere sbagliate. Per esempio non suscita entusiasmo, nella piazza, il nome forte che sembra essere vicino alla firma: il lungo americano Jared Berggren. Addirittura, e senza eufemismi, sul profilo Facebook dell’Orlandina Basket, qualche tifoso avversario ne sconsiglia l’acquisto agli amici paladini. Nei commenti sul portale Sportando, inoltre, qualcuno scrive: «Strano che Capo punti un giocatore che ha già dimostrato i propri limiti. Può essere un cambio ma nulla più. A meno che non costi veramente poco». Questi ed altri commenti, anche da parte di sostenitori di Cantù e Trento che hanno visto Berggren in azione nella scorsa stagione. Mancherebbe, quindi, con l’eventuale firma del 2,08 del Minnesota, un “5” di peso e qualità, un marcantonio anche in difesa alla Oriakhi o magari più agile ma reattivo E l’uomo giusto? Il centro statunitense Jared Berggren sembra vicino a firmare con l’Orlandina e buon realizzatore come Hunt, tanto per fermarci ai centri visti a Capo d’Orlando delle due scorse stagioni. L’operazione Berggren, con la concorrenza di Brescia, potrebbe decollare definitivamente nelle prossime ore come interrompersi se, all’orizzonte, spuntasse un nominativo diverso. Magari un comunitario o, meglio, un Cotonou, che possa permettere la firma di una guardia-ala americana di qualità e punti nelle mani, partendo dalla panchina e supportando il lavoro offensivo di Diener. Questi sono i giorni decisivi per trovare una soluzione, anzi, due, visto che si dà per scontata la firma “quater” di Nicevic, che arriverebbe in ritiro, con la “benedizione” del presidente Enzo Sindoni, appena con una settimana di ritardo. Al momento la “starting list” dei convocati, ragazzi dell’Under 18 a parte, per Tripi vede, per gli esterni, i play Tommaso Laquintana e l’uruguaiano Bruno Fitipaldo, le guardie Drake Diener e Zoltan Perl e la guardia-ala Vojislav Stojanovic e con la X per il “2/3” da firmare. Per i lunghi le ali grandi Dominique Archie e Antonio Iannuzzi mentre i due centri al momento presentano la casella vuota in attesa dell’arrivo del titolare e dell’ufficialità della riconferma di Sandro Nicevic. Tornando al centro è anche possibile che si lavori sotto traccia per firmare un giocatore di qualità ed il cui nome non è mai stato fatto sino ad ora e l’operazione è direttamente proporzionale alla guardia-ala da contrattualizzare per una questione di tesseramenti: scegliere l’ultimo extracomunitario per il “5” o per la guardia-ala.

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