Orlandina, il futuro si chiama Champions League | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 12 giugno 2017

Orlandina, il futuro si chiama Champions League

Claudio Argiri – Giornale di Sicilia

CAPO D’ORLANDO – Obiettivo perfezionare l’iscrizione al settimo campionato di serie A e alla prima storica Champions League per l’Orlandina Basket targata per la terza stagione di fila ancora Betaland, un’altra scommessa da vincere dopo gli straordinari risultati centrati con final eight di Coppa Italia, ottava posizione e play-off scudetto con annessa bella figura, e prima gara vinta sulle 6 di post season giocate comprese le 3 del 2008, al cospetto di Milano. «Abbiamo ufficialmente ricevuto da LegaBasket la richiesta di partecipazione al terzo turno del Qualification Round della Basketball Champions League – afferma il presidente onorario Enzo Sindoni -. Ci siamo subito messi al lavoro per cogliere un’opportunità storica per il basket siciliano e per il nostro club. Siamo orgogliosi che i grandi risultati raggiunti ci abbiano aperto una porta del genere. Con la passione e l’energia di sempre daremo il meglio di noi per rendere concreto questo straordinario sogno». L’appuntamento è fissato per il 29 settembre ed il 2 ottobre in gare di andata e ritorno per cercare l’accesso alla fase a gironi. In mezzo il via alla serie A che la Betaland affronterà con un roster forzatamente rivoluzionato con il talento slovacco classe 1998 Mario Ihring che sarà uno dei 7 stranieri come cambio del playmaker titolare che verrà. Ihring, unico sotto contratto con un club italiano, è reduce dall’Adidas Eurocamp di Treviso, prestigioso evento riservato ai migliori prospetti del vani talenti. «Mario è un giocatore di grande talento – afferma il Ds della Betaland Capo d’Orlando, Peppe Sindoni -, sappiamo che l’interesse Nba su di lui è alto ma non dobbiamo bruciare le tappe e permettere al ragazzo di continuare con calma nel suo percorso di crescita». Senza Champions il riconfermato coach Di Carlo avrebbe potuto anche dargli un ruolo da titolare fisso, così come sarebbe stata certa la permanenza di Drake Diener, ora da valutare insieme al veterano Usa. Sul fronte dello staff da trovare il sostituto di Flavio Fioretti, finito a Cremona come vice Moretti per avvicinarsi alla moglie, perdita grave per l’apporto tecnico ed umano che ha regalato con la sua simpatia e le sue strategie difensive. Da capire se resterà l’altro assistente David Sussi ed il fisioterapista Biagio Di Giorgio, mentre è possibile un passaggio dal parquet allo staff dell’ex capitano Sandro Nicevic. Resterà invece il preparatore atletico trapanese Salvatore Poma, sotto contratto. Sul fronte giocatori del tryout appena svolto al PalaFantozzi dal tecnico piace Andrea La Torre, guardia/ala nata a Viterbo il 14.06.1997, alto 204 cm per 90 kg. La scorsa stagione a Treviso (in prestito dall’Olimpia Milano), sconfitto ai quarti di finale playoff dalla Fortitudo Bologna, giocando in totale 28 partite a 4.1 punti, 1.5 rimbalzi e 3.4 di valutazione in 11.3 minuti di inedia. Ha tirato con il 48.8% da 2 punti e il 42% da 3 punti nel corso della stagione. Per il resto si punta su Matteo Fantinelli per il ruolo di playmaker titolare. La Betaland ha offerto un accordo biennale al 24enne regista nelle ultime tre stagioni in A2 a Treviso (8.9 ppg, 5.8 rpg e 5.7 apg) con un ruolo di primo piano per indurlo a lasciare la De’Longhi esercitando entro il 15 luglio la clausola d’uscita verso la serie A presente nel suo contratto. Il giocatore del 1993 per ora tentenna. Sul fronte stranieri, infine, si attendono le risposte sull’offerta di riconferma per Dominique Archie e Milenko Tepic ma è probabile che anche loro lascino i biancoazzurri come ha fatto il lungo Iannuzzi che ha firmato un biennale a Torino.

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