Orlandina, finale amaro | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 7 marzo 2016

Orlandina, finale amaro

Alberto Guarneri – Giornale di Sicilia

CREMONA – Incredibile epilogo al PalaRadi: dopo una gara condotta praticamente dall’inizio alla fine, la Betaland Capo d’Orlando cede il passo alla Vanoli Cremona, che con due secondi sul cronometro mette il naso avanti per la prima volta nel match grazie ad un canestro incredibile del neoacquisto Markel Starks, che manda Cremona in paradiso con un jumper da dietro al tabellone. Per l’Orlandina una gara solida e giocata in maniera tranquilla su di un campo difficile e contro una squadra attrezzata, ma il rammarico per aver buttato un’ottima occasione per ipotecare la salvezza è tanto. Avvio stentato per i padroni di casa, che patiscono l’assenza del capitano e leader Vitali e la partenza dalla panchina di Cusin, limitato da una contusione alla gamba rimediata venerdì. Un Oriakhi in palla regala il primo allungo alla Betaland (4-10), Cremona fa canestro con il contagocce (3/14 nel quarto) e non ha la consueta attenzione difensiva. Un paio di can manestri di Boatright e un long-two di Nicevic mandano Capo d’Orlando sul +10 al primo riposo (8-18). Musica che sembra non cambiare nel secondo periodo: Nankivil e la tripla di Basile valgono il massimo vantaggio ospite (10-23), dall’altra parte McGee prova a dare la scossa dalla panca e dopo il time out chiesto da Pancotto arriva un 8-0 Cremona griffato da due bombe di Turner e una gran schiacciata dello stesso McGee. Un terzo quarto equilibrato viene scosso da un parziale della Betaland: Bowers e Boatright si accendono, mettono 4 punti a testa e Capo prova a scappare nuovamente sul 49-41. Cremona reagisce prima con la tripla di Mian, poi la penetrazione di Washington è il preludio alle due triple filate di Drago vie che tamponano la sfuriata di Boatright (52-59 al 30′). È un duello McGee-Nankivil l’avvio di quarto periodo: il sesto uomo biancoblu buca la retina dalla distanza mettendo 8 punti in un amen, Nankivil risponde con il suo gioco sotto le plance che rida il +6 a Capo (62-68 al 35′). La presenza di Gaspardo sotto le plance e la mano di Dragovic sono determinanti per il ritorno di Cremona, che proprio con la bomba del lungo serbo mette il naso avanti sul 72-70. Boatright sembra riuscire di nuovo nell’impresa di risolvere la gara con la tripla del 72-73, ma la prodezza di Starks spegne ogni velleità.

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