Orlandina, che sorpresa con super Archie | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 2 marzo 2017

Orlandina, che sorpresa con super Archie

Riccardo Piccinelli – Giornale di Brescia

Se prima poteva essere considerata una sorpresa ora è una certezza. Capo d’Orlando, reduce dalla pesantissima vittoria al PalaDesio contro Cantù, si trova in settima posizione (2 punti in più di Brescia) e punta dritto ai play off. Lasciato partire Fitipaldo (in Eurolega al Galatasaray), che fu il mattatore della gara d’andata vinta dai ragazzi di DiCarlo dopo un overtime per mezzo canestro, dopo due anni in maglia Betaland anche l’ungherese Perl l’altro ieri ha lasciato l’isola con direzione Treviso. Rispetto alla partita del Palageorge c’è Tepic, ala tuttofare capace di dare solidità al reparto lunghi formato dalla sorpresa Iannuzzi e da Delas, in attesa del lungodegente Nicevic. Iannuzzi (ex Omegna) è un giocatore fondamentale su entrambi i lati del campo e ricorda il fortitudino Nazareno Italiano con più tiro. Ci sarà parecchio lavoro da sbrigare per Burns e Berggren. Il miglior giocatore dei siciliani è Archie, capace di statistiche da capogiro con il 42% da 3, ma dotato anche di atletismo e talento: sarà un cliente scomodissimo per Marcus Landry, che nonostante il gap in altezza (Archie è 201 cm) ha però già dimostrato di poter tener testa a lunghi del calibro di Fesenko. Temibile il reparto esterni, rinforzatosi con l’arrivo del playmaker Ivanovic, che con Tommaso Laquintana, accostato a Brescia nell’ultimo periodo, forma un’eccellente coppia di metronomi. L’highlander Mandrake Diener è sempre una certezza, ma è stato il talento di Stojanovic (’97) a brillare di più nelle ultime uscite: il serbo gioca da veterano in attacco e da giocatore esperto in difesa (4 rimbalzi di media a gara). Una pallacanestro frizzante quella offerta da coach Di Carlo, dove le bocche da fuoco possono sfruttare il gioco in campo aperto e in transizione e dei buonissimi tiri creati dal gioco di squadra, evidenziato da una notevole facilità nel passarsi la palla. Ovviamente non è oro tutto quello che luccica: la panchina non è lunghissima e il mirato minutaggio di Diener rende più complesse le rotazioni. Il sogno siciliano non vuol finire qui: se nel prossimo turno i ragazzi di Di Carlo dovranno stare attenti a non farsi raggiungere da Brescia, in caso di vittoria si prospetterebbe una classifica ancor più interessante dato che il secondo posto (Avellino) dista soli 4 punti mentre il terzo, occupato dalla Reyer Venezia, è a 2.

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