Orlandina apripista nella lotta al “match-fixing” | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 5 ottobre 2016

Orlandina apripista nella lotta al “match-fixing”

14606553_10154559152007311_1841184648959394280_nGiuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

CAPO D’ORLANDO – Parte dall’Orlandina Basket l’ “Integrity Day”, finalizzato alla prevenzione del fenomeno del match-fixing. L’iniziativa, organizzata da Betaland Capo d’Orlando e Sportradar, è stata presentata alla stampa presso “Il Circoletto”. «Il successo per noi è già arrivato -ha detto il presidente Enzo Sindoni – perché anche se la Partnership con Betaland è nata poco più di un anno fa, guardando quello che abbiamo costruito insieme sembra essere molto più lungo. Al di là del risultato, sempre molto positivo, Betaland è sempre stata leader nel betting grazie a importanti scelte strategiche». Un’operazione didattica a cui hanno partecipato i giocatori, i dirigenti e lo staff tecnico allo scopo di informare sui pericoli connessi alle frodi sportive, avvalendosi dell’esperienza di Sportradar, società leader a livello mondiale nel monitoraggio delle scommesse e nella lotta al match-fixing e Integrity, partner della NBA. Il workshop è stato condotto dall’avvocato Marcello Presilla, responsabile per l’Italia di Sportradar. «Il giro d’affari delle scommesse sulla Serie A di basket a livello internazionale è superiore ai 500 milioni di euro l’anno. Un match come quello disputato domenica tra Milano e Orlandina può raccogliere fino a circa 2 milioni di euro in giocate in tutto il mondo, questo è il valore medio a partita», ha spiegato l’avvocato Presilla. Il match-fixing non è un problema che riguarda non solo il calcio, ma tutte le discipline sportive. «Capo d’Orlando – aggiunge Carmelo Mazza, Ceo di Betaland – è orgogliosa di essere il primo club di basket professionistico ad ospitare un evento formativo interamente dedicato alla difesa dei valori dell’integrità sportiva».

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