Orlandina, è caccia al “centro” | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 18 luglio 2016

Orlandina, è caccia al “centro”

Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

brindisi capo dorlando006CAPO D’ORLANDO Caccia al centro. Manca solo il “5” per completare il nuovo “starting five” dell’Orlandina insieme a Fitipaldo, Diener, Stojanovic e Archie. Il primo nome nella lista del direttore sportivo Giuseppe Sindoni è Scott Eatherton. Classe 1991,206 centimetri, americano, il lungo è reduce dalla prima stagione italiana, in Serie A2, alla Fortitudo Agrigento. Eatherton ha completato nel 2015 il suo quadriennio al college dove ha giocato prima con i Red Flash della St. Francis University, nella sua Pennsylvania e, nelle ultime due stagioni, con gli Huskies della Northeastern University, con la quale ha fatto registrare le seguenti medie: nel 2013/14, 15.9 punti, 54% dal campo, 10.2 rimbalzi, 1.8 stoppate e, 2014/15, 14.7 punti, 59% dal campo, 6.5 rimbalzi, 1.2 stoppate. Oltre alla pericolosità offensiva, Eatherton possiede una grande solidità difensiva, buona presenza dentro il pitturato nei due lati e mani educate nel passare la palla. Ad Agrigento ha prodotto 351 punti totali su 28 gare giocate in regular season (media 12.5) e 8.1 rimbalzi mentre, nei playoff, dove i biancazzurri hanno giocato sette gare, è uscito con 11.7 punti e 5.7 rimbalzi. Sempre in doppia cifra in attacco, Eatherton è un bianco, il che significherebbe, in caso di firma, che nel quintetto della stagione 2016/2017, l’unico “colored” sarebbe Dominique Archie. Perdono consistenza, anche se sono sempre seguiti, altri due nomi: Kenny Lawson jr. e Jared Berggren. Lawson è anch’egli reduce dalla stagione in A2 al Basket Recanati provenendo dall’annata all’Ironi Nahariya, massima Lega di Israele ed è uscito da Creighton University a Omaha (Nebraska) . A Recanati, in quasi 35′ di utilizzo nelle trenta partite giocate, ha prodotto ben 20.4 punti di media e 10.6 rimbalzi venendo definito, non a torto, uno dei migliori centri dell’armo. Bergreen, invece, è un nome Completerebbe lo “starting five” insieme con Fitipaldo, Diener, Archie e Stojanovic noto tanto da essere stato due volte avversario di Capo d’Orlando nella scorsa stagione: all’esordio perdendo con Cantù e nella terz’ultima gara di regular season vincendo con Trento dove era passato a gennaio. Alto 2,08 metri per 107 kg, Bergreen è uscito da Coon Rapids (Wisconsin) ed è stato in Belgio, all’Ostenda dove, insieme proprio ad Archie, ha vinto campionato, Coppa nazionale e Supercoppa. A Cantù, in quattordici partite, ha segnato 6.8 punti e 5.2 rimbalzi, a Trento in undici partite 5.5 punti e 4.2 rimbalzi : non proprio un fulmine di guerra. Il tesseramento per il centro sarà l’ultimo a disposizione nella casella degli extracomunitari (da aggiungersi a Diener e Archie) e ormai la possibilità di una riconferma di Alex Oriakhi sembra tramontata. L’operazione-pivot sarà la penultima mossa di mercato, poi resteranno da sistemare solo le due caselle che mancano per la panchina. Una dovrebbe essere coperta e manca solo l’annuncio per il riallungo del contratto di Sandro Nicevic per un’altra stagione, la quarta di fila, a Capo d’Orlando. L’altra riguarderà il nuovo volto da inserire quale ala piccola e cambio di Stojanovic e, in questo caso, potrà essere tesserato un altro europeo al fianco di Fitipaldo, Perl e lo stesso serbo. Con Laquintana e Iannuzzi, l’Orlandina sarà bella completa e potendo programmare per tempo l’avvio della preparazione, come sempre prevista subito dopo Ferragosto nella location di Borgo Abacena a Tripi.

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