Nicevic, 40 anni e non sentirli | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 2 ottobre 2016

Nicevic, 40 anni e non sentirli

dsc03297-copyGiuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

CAPO D’ORLANDO – Ventiquattresima stagione da professionista, una vita trascorsa sui parquet di Croazia, Francia, Grecia, Spagna, Turchia e Italia. Quarant’anni compiuti lo scorso 16 giugno, ma ancora tanta voglia di stupire. Sandro Nicevic è l’icona di questa Orlandina che stasera parte per una nuova avventura. Per il centro è la quarta stagione consecutiva in Sicilia, la seconda da capitano. Resta lui la chioccia per i più giovani, dopo avere “perso” per strada prima Soragna e adesso Basile.

– Sandro, quali sono le aspettative per il campionato?

«Tanti cambiamenti nella squadra in una stagione che, sicuramente, ci porterà nuove emozioni e ci permetterà di far crescere un gruppo che ha una bella consistenza e che vuole dimostrare tutto il proprio valore. Le aspettative – prosegue Nicevic – sono le stesse: scenderemo in campo con tutto quello che abbiamo dentro, con l’unico obiettivo di vincere. Ovviamente, per quanto riguarda la prima partita, sulla carta giochiamo contro la migliore squadra del torneo, che ha classe ed esperienza, ma questo non ci preoccupa molto. In questo momento pensiamo di più a noi, cercando di mettere energia e qualità. La società da un paio di anni punta a far crescere passo dopo passo i suoi giovani talenti, per provare a sfornare i potenziali campioni di domani».

– In estate hai pensato a lungo se continuare a giocare: il tuo ritiro a un certo punto sembrava certo. Invece rieccoti ancora sul parquet.

«Mi ha convinto a proseguire il progetto per il futuro che si sta creando. Ho capito che c’è ancora bisogno di me e della mia esperienza e sono rimasto principalmente per questo motivo. Le responsabilità sono sempre le solite e l’opportunità di forgiare e far crescere il carattere di questi giovani è un bel traguardo da tagliare, sperando di portarli ad un livello tecnico ancora più elevato».

– Quali sono gli obiettivi da raggiungere, ricordando che tu in questi anni ci hai abituato a volere il massimo?

«Io gioco per arrivare il più in alto possibile e sono convinto che i risultati dipenderanno sempre da noi. Dobbiamo mettere in ogni partita anima e cuore per vincere tante partite».

– Come hai visto la squadra nella preseason?

«Bene. E sono soddisfatto anche del mio rendimento. Abbiamo iniziato con obiettivi chiari, riuscendo a “digerire” rapidamente la maggior parte del lavoro atletico. Ora vediamo dove possiamo arrivare. I ragazzi hanno tanta voglia di giocare insieme e non ce n’è uno che vuole fare qualcosa di più a livello individuale. Si ragiona solo per la squadra».

– Come giudichi il campionato numero 95?

«È ancora presto per sbilanciarsi. Non lo vedo, comunque, molto migliorato rispetto al recente passato. Milano si è molto rinforzata, per il resto il livello mi sembra uguale».

Così parlò il capitano.

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO

ALTRI ARTICOLI