L’Orlandina vuole tornare tigre | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 25 marzo 2016

L’Orlandina vuole tornare tigre

IMG_4399 (Copy)Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

CAPO D’ORLANDO – «Tornare quelli di prima». L’Orlandina si augura che il brutto secondo tempo di Sassari sia stato frutto dell’energia della Dinamo nel suo progetto di risalita e di un atteggiamento sbagliato che ci può stare lungo un campionato e, seppur con il pronostico non certamente favorevole. E i paladini hanno voglia di riscatto a Brindisi dove domani sera (ore 20,30, diretta su Antenna del Mediterraneo) si giocherà l’anticipo pasquale. «L’atteggiamento – ha detto coach Gennaro Di Carlo in sede di presentazione alla sala “Daniele Di Noto” – deve tornare ad essere quello visto sino a prima della partita di Sassari. Avremo davanti un avversario forte, che per qualcuno e in crisi ma non per me e che ha voglia di riscatto. Nelle ultime quattro partite Brindisi ha perso tre gare ma contro Avellino che è la squadra del momento avendole vinte tutte dopo essere passata, alla penultima di andata, sul nostro campo, a Venezia e ci può stare e anche domenica scorsa una sconfitta che ci poteva stare a Varese. Abbiamo affrontato Sassari che era appena fuori dalla griglia dei playoff e, vincendo contro di noi, ci è rientrata. Adesso, a Brindisi, sarà la stessa cosa: il loro ko a Varese li ha rimessi fuori dalle prime otto, è naturale che vorranno rientrarci subito. Dobbiamo, quindi, essere pronti». Per Di Carlo non esiste un caso-Stojanovic. «Niente affatto. Ribadisco che si tratta di un ragazzo, tra l’altro domenica scorsa, con l’assenza di Ilievski, abbiamo dovuto modificare alcune cose e Stojanovic è partito dalla panchina mentre, prima, era titolare. Ci sta, ricordiamoci che si tratta di un prospetto che sta per compiere 19 anni ed ha margini di miglioramento notevoli». La vittoria di Torino contro Trento fa pensare che con un occhio guarderete a Pistoia-Torino domani sera? «Niente affatto. Noi dobbiamo pensare solo alla nostra partita, alla fine leggeremo quello che avrà fatto Torino. Ultimamente ho visto un ambiente un po’ ammorbidito, segno che c’è tranquillità intorno alla squadra e invece dobbiamo restare concentrati e con la giusta tensione – ha concluso Di Carlo – perché manca ancora la matematica per centrare l’obiettivo». In sala stampa presente anche il campione lituano Simas Jasaitis. «A Sassari non abbiamo fatto bene – ribadisce il pensiero della settimana l’ala lituana – e, nel secondo tempo in particolare, siamo stati molli, difendendo male e facendo poco in attacco. Adesso siamo concentrati sulla partita contro Brindisi e siamo vogliosi di riscatto. Le mie prestazioni migliori dopo l’arrivo di Boatright e il ritrovo della condizione? Certamente ma siamo una squadra e io, Ryan e tutti gli altri, lavoriamo per l’Orlandina e per raggiungere l’obiettivo della società». A gennaio Cantù ti aveva richiesto a suon di euro: sei pentito di non essere andato in Brianza? «Niente affatto, sono contento di essere rimasto a Capo d’Orlando, un posto che ho scelto nella scorsa estate e per onorare il contratto sino alla fine». E per il futuro ad un mese dalla conclusione della stagione? «È presto per parlarne, potremo anche sederci con il presidente Sindoni e parlarne, perché no? Escludo – ha chiuso Jasaitis – un mio ritorno in nazionale».

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