L’Orlandina vuole chiuderla qui | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 17 aprile 2016

L’Orlandina vuole chiuderla qui

_OE40539Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

CAPO D’ORLANDO – Un popolo verso l’obiettivo. Gara cruciale e secondo match-ball per la salvezza questa sera (“PalaFantozzi, ore 18,15) per l’Orlandina che, in difficoltà per le assente di Boatright e Stojanovic, è chiamata a dare tutto e di più, per battere la ostica Aquila Trento e accaparrarsi i due punti che, al di là dei risultati delle avversarie dirette, faranno partire una grande festa. C’è grande attesa nell’ambiente, i tifosi sono consapevoli che dovranno anche loro dare quel “quid” in più per sorreggere i propri beniamini che saranno con le rotazioni corte e senza la punta principale dell’attacco. Di contro Trento, dopo l’amara eliminazione dalle semifinali di Eurocup ma a compendio di una stagione straordinaria alla prima continentale, è reduce da tre vittorie di fila e necessita di punti per accaparrarsi il quinto po- sto, importante in ottica playoff. Tra i migliori negli ultimi tempi il lungo Luca Lechtaler: «Arriviamo a questa gara – ha detto l’ex Mens Sana Siena – in un ottimo momento, dopo aver reagito nel miglior modo possibile alla sconfitta subita in semifinale di Eurocup. Questa settimana abbiamo fatto un gran lavoro per preparare le ultime tre giornate di regular season: la speranza è quella di riuscire quanto prima a garantirci la qualificazione ai playoff, magari già a Capo d’Orlando. Le condizioni del gruppo, sia dal punto di vista fisico che mentale, stanno tornando ottimali. Sono convinto che contro l’Orlandina avremo vita dura, indipendentemente da chi scenderà in campo: loro vorranno guadagnarsi la certezza matematica della salvezza davanti ai propri tifosi». Coach Maurizio Buscaglia al suo posto, in sede di presentazione, ha mandato il suo assistente. «Affronteremo – il commento di Vincenzo Cavazzana – una Capo d’Orlando molto diversa da quella dell’andata, che ha trovato la quadratura del cerchio con l’aggiunta di Boatright. La vittoria in volata ottenuta un paio di settimane fa a Brindisi ha dato loro due punti importantissimi che li metteranno in condizione di giocarsi davanti al proprio pubblico l’opportunità di salvarsi matematicamente. Dovremo stare attenti a non pensare che l’assenza di Boatright possa togliere loro pericolosità. Sono una squadra in grandissima fiducia, che sarà caricata a mille dalla piazza». Per fronteggiare Trento il credo principale di coach Di Carlo sarà quello dell’intensità difensiva per tenere basso il punteggio quanto più possibile e giocarsela sino alla fine. Lo “starting five”, per forza di cose, sarà composto da Ilievski, Perl, Jasaitis, Bowers e Oriakhi, vale a dire quello di inizio stagione. Pronti a dare il loro apporto La-quintana, Nankivil e, soprattutto, i grandi Basile e Nicevic ai quali viene chiesto un ulteriore sforzo. Comunque si guarda con attenzione anche altrove. Sarà una domenica importante per Torino che ospita Brindisi, Virtus Bologna che giocherà a Cantù una gara da “mors tua, vita mea”, Caserta (derby di mezzogiorno con Avellino) e Pesaro che a Milano dovrà misurarsi con l’EA7 reduce da due sconfitte di fila. In generale, con due sconfitte su tre gare, di Torino e Virtus Bologna, l’Orlandina otterrebbe la salvezza matematica.

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