L’Orlandina non si fida, Di Carlo: «Voglio gli occhi della tigre» | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 10 dicembre 2016

L’Orlandina non si fida, Di Carlo: «Voglio gli occhi della tigre»

Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

CAPO D’ORLANDO – A fronte della avversità (ancora out Delas e Nicevic) è una Orlandina con uno spirito diverso quella che domenica tornerà al “PalaFantozzi” per affrontare Pistoia. Malgrado la dura trasferta Gennaro Di Carlo non ha ancora digerito la sconfitta di lunedì a Reggio Emilia. «Non perché giocavamo su un campo difficile – ha detto il tecnico della Betaland nella conferenza pre-gara alla sala “Daniele Di Noto” – dovevamo perdere per forza pur davanti ai vice campioni d’Italia in carica. Siamo stati sotto come animo e combattività e su questo dobbiamo poggiare la nostra voglia di riscatto. E stata una settimana corta ma si è lavorato cercando di sviluppare il nostro gioco e migliorarlo e mettere i giocatori nelle migliori condizioni di fare bene. Tutto è andato liscio e non era facile. Domenica voglio rivedere negli occhi i miei giocatori per come lo sono stati nelle dieci giornate precedenti ed una immediata ripartenza con il ritorno alla vittoria. E chiaro che sull’intensità e la fisicità basiamo molto del nostro gioco e non capisco perché, in sala stampa a Reggio Emilia, alcuni hanno pensato che fossi un presuntuoso quando non ho difeso la nostra prestazione. Al contrario, al “PalaBigi” abbiamo prodotto poco ma noi dobbiamo parlare di pallacanestro, stiamo facendo innamorare i tifosi con il nostro gioco e non ce lo possiamo consentire di abbassare concentrazione e intensità». Neanche sui problemi nel settore lunghi Di Carlo vuole sentire ragioni. «L’altro messaggio che mi piace lasciare è che a Reggio non abbiamo vissuto le defaillance del roster ma siamo tornati con l’amaro in bocca perché abbiamo perso e perché non abbiamo fatto bene. Iannuzzi ha giocato poco? Nei primi due quarti meglio lui che Archie in attacco, poi è stato il contrario, quindi si è trattato di un normale giro di rotazioni. Mi aspettavo che la squadra poteva non assorbire i cambi di quintetto in avvio con i quattro esterni e stiamo provando in allenamento per domenica e capire meglio le caratteristiche di Pistoia. Decideremo all’ultimo momento, Pistoia può alternare dieci giocatori, è in grande crescita, gioca veloce e con ritmi alti, dovremo essere molto attenti a gestire la gara – ha concluso Di Carlo – perché vogliamo sempre avere noi il pallino del gioco». E proprio Antonio Iannuzzi è stato il giocatore scelto per assistere il coach ai microfoni. «Domenica – ha detto il lungo irpino – ci aspettiamo una gara molto difficile ma giochiamo in casa ed abbiamo una grande possibilità per giocarci una ulteriore chance verso quello che, da qui alla fine del girone di andata, è il nostro obiettivo: la Final Eight di Coppa Italia. Pistoia è una ottima squadra, sono lunghi ed hanno innestato Okeafor, quindi sappiamo che sarà una gara dura anche per l’assenza di Delas ma tutti stiamo mettendo qualcosa in più e saremo motivati per dimostrare chi siamo veramente e portare a casa i due punti». Emergenza chiama emergenza ed anche i ricordi recenti. «Infatti, anche a Brescia abbiamo giocato in sei e vincendo, quindi lo potremo fare anche a casa nostra. Il mio campionato? Sono sì sorpreso ed un po’ no. So chi sono come giocatore e che potevo dare qualcosa a questa squadra, le attese sono andate oltre e sono contento».

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