L’Orlandina e il sogno chiamato Champions | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 5 giugno 2017

L’Orlandina e il sogno chiamato Champions

Claudio Argiri – Giornale Di Sicilia

CAPO D’ORLANDO – Tra l’Orlandina e la qualificazione ai preliminari di Champions League 2017-2018 c’è soltanto da aspettare la risposta ufficiale di Pistoia, avente diritto in quanto ha preceduto di un soffio i paladini nella scorsa regular season e nel ranking europeo dove i biancoazzurri sono al 98° posto con 84 punti. I toscani hanno tempo fino al 23 per accettare o meno, ma sembra proprio scontata la loro seconda rinuncia di fila visto che la partecipazione alle coppe non farebbe aumentare il sostegno degli sponsor. L’Orlandina forse non sarebbe messa meglio visto che attende anche il rinnovo del main sponsor Betaland ed il sostegno delle istituzioni regionali ma ha voglia di riprendersi quello che non è riuscita a fare nel 2008 quando si stava attrezzando anche per l’Eurocup prima della radiazione. «Il nostro futuro è già iniziato il 31 maggio quando abbiamo prodotto parte della documentazione per l’iscrizione al campionato da inviare alla federazione – conferma Ciccio Venza -. Adesso inizieremo a lavorare per la documentazione da inviare in Lega con una scadenza un po’ più lunga e siamo quasi pronti per inviare la richiesta di partecipazione alla Basketball Champions League perché c’è la volontà di parteciparvi, qualora ce ne fossero le possibilità». Parole e musica condivise dal patron Enzo Sindoni, reduce dall’aver omaggiato un grande campione che ha vinto tutto quello che si poteva vincere. Da protagonista. Infatti Gianluca Basile è stato celebrato in una serata-tributo a lui dedicata dalla «sua» gente di Ruvo Di Puglia. Da Capo d’Orlando a Barcellona, passando per Bologna e Milano, per Reggio Emilia e Cantù: tutti in piedi per Basile, campione senza tempo. L’Orlandina Basket ha preso parte alla festa in onore del campione pugliese presenziando anche con il playmaker Tommy Laquintana, uno dei giocatori sotto contratto con il club ma che, probabilmente, resterebbe solo se la squadra nuovamente affidata a Gennaro Di Carlo (David Sussi e quasi certamente nuovamente anche Flavio Fioretti i suoi assistenti) sarebbe al via anche della Champions League, competizione che, ovviamente, richiede un roster più profondo per conciliare gli impegni del settimo campionato di serie A della storia della regina di Sicilia ogni tempo. Nel frattempo il ds Giuseppe Sindoni lavora sempre con la formula 3 extracomunitari (Diener dovrebbe restare, Archie è appetito da molti club), 4 europei (Stojanovic e Ihring si, Berzins quasi, Delas e Tepic in dubbio) e 5 italiani (Laquintana in bilico, Nicevic si è ritirato, Iannuzzi lo vuole mezza serie A ma si prova a tenerlo offrendo un biennale, il baby Donda resta, si tenta con Fabio Mian di Cremona).

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