L’Orlandina dopo Reggio Emilia vede il bicchiere mezzo pieno | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 7 dicembre 2016

L’Orlandina dopo Reggio Emilia vede il bicchiere mezzo pieno

Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

CAPO D’ORLANDO – Una sconfitta, prevista, che non fa male. L’Orlandina torna da Reggio Emilia con la quinta battuta d’arresto ma senza sbracare e, anzi, a fronte dell’emergenza, per quanto visto nel primo quarto (chiuso avanti) e ad inizio dell’ultima frazione (parziale di 8-1 e -5 dai biancorossi), ha sempre messo sul chi vive i vice campioni d’Italia in carica di Reggio Emilia che sono andati in tranquillità solo a due minuti dall’epilogo. Le stesse parole di Max Menetti, in sala stampa, rendono onore alla prestazione di Capo d’Orlando, debilitata dalle assenze di Delas e Nicevic. «La partita di lunedì – ha commentato il tecnico reggiano – ci porta a 8 gare vinte e 2 perse e ad essere secondi in solitaria nella classifica generale che, ad un terzo del percorso, è un’ottima posizione. Era una partita difficile e Capo D’Orlando è una squadra che ti porta a giocare con determinati ritmi. Dobbiamo trovare una maggiore continuità perché in ogni quarto abbiamo avuto due o tre minuti in cui siamo calati, anche se abbiamo sempre mantenuto il controllo. Siamo stati molto bravi e cinici nei momenti in cui loro hanno commesso degli errori e, dopo questa gara, possiamo dire di avere molti margini di miglioramento. Hanno fatto bene sia Lesic e James mentre ha fatto un po’ più fatica Cervi ma è stato molto bravo quando abbiamo portato la palla dentro a rimandarla fuori». Sin qui Menetti, sempre onesto nelle sue dichiarazioni che servono anche da stimolo per la stessa Betaland che, dopo il normale giorno di rientro e di riposo di ieri, oggi riprende a lavorare e con Di Carlo preoccupato. Infatti, seppur davanti alla forza degli italiani di Reggio Emilia (Della Valle, Aradori, Polonara, Cervi e Stefano Gentile hanno messo dentro ben 64 punti degli 80 complessivi), il problema dell’assenza di un centro è stato palese. Lo stesso Tepic, nella parte iniziale costretto a giocare da “quattro” tattico, non può sobbarcarsi un lavoro che non gli si addice mentre Iannuzzi, entrato nella seconda metà del primo quarto con un grande impatto (10 punti nel periodo), è stato poi chiuso dalla difesa reggiana e venendo pure poco utilizzato da Di Carlo (appena 16 minuti). Su questo aspetto dovrà lavorare il tecnico paladino in vista del doppio turno interno, contro Pistoia domenica e sabato 17 nell’anticipo con Sassari: vincendo queste due gare un posto nella Final Eight di Coppa Italia andrebbe praticamente in cassaforte. Il posticipo di lunedì ha completato anche il quadro della decima giornata e di una stagione regolare che, scossa dalla partenza di Alessandro Gentile che lascia Milano e la Lega A, è arrivata ad un terzo di cammino. Il bilancio della Betaland, seppur al cinquanta per cento (score di 5 gare vinte e 5 perse), è assolutamente positivo e almeno da 7 e mezzo in pagella. Il colpo a Brescia (sin qui unico esterno) in situazione di emergenza, il +43 rifilato a Cantù e le quattro vittorie interne di fila, sono le gemme di una Capo d’Orlando che occupa il sesto posto malgrado i problemi degli infortuni, passati e attuali.

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