L’Orlandina deve evitare le trappole | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 27 febbraio 2016

L’Orlandina deve evitare le trappole

_P6R8417Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

CAPO D’ORLANDO – Una partita come le altre. Il casertano Gennaro Di Carlo non è emozionato più di tanto dovendo incrociare domani la società nella quale si è formato cestisticamente da tecnico. «Un derby per me? No – ha risposto il tecnico dell’Orlandina nella consueta conferenza pre-gara nella sala “Daniele Di Noto” – credo che sarà una gara come tutte le altre. Dalla palla a due bisogna andare alla sostanza, dopo la pausa si torna a battagliare e dove nessuno deve perdere di vista il fatto che la lotta per non retrocedere è equilibrata e complicata. La settimana di sosta ci è servita a sbollire gli entusiasmi magari eccessivi dopo la vittoria di Varese e per sistemare qualcosa a livello mentale e di preparazione atletica. Le insidie domenica sono tantissime. Bisogna approcciare la partita con attenzione e aggressività mentale e pensare che dobbiamo vincere e andare a 16 punti in classifica». Caserta ha 18 punti, una partita in meno e qualche problema fisico con la sicura assenza di Gaddefors. «Siamo già caduti in questo tranello prima di Reggio Emilia – risponde Di Carlo – Qualunque sarà la loro condizione a me non interessa e non deve interessare a nessuno dei ragazzi. Dobbiamo scendere in campo con la nostra forza e continuità e portare a casa i due punti. Caserta ha un rendimento equilibrato con cinque vittorie in casa e quattro fuori, quasi similare quindi. Questo ci deve far mettere grande attenzione perché magari non sono tante le squadre con questo andamento, una formazione quindi che gioca il suo basket sempre, tutte le domeniche. Una squadra da prendere con grande rispetto e che ha vinto, per esempio, a Torino ed Avellino pur subendo in avvio, nel segno che non molla mai. Coach Dell’Agnello ha un sistema che prescinde dagli effettivi, meriti a loro, sta facendo un gran lavoro. Nel corso della stagione hanno vinto senza Siva, Gaddefors o altri elementi». Un possibile rischio: Boatright ora lo conoscono. «La prestazione di Ryan a Varese è stata di altissimo livello e figlia della consequenzialità degli eventi, è entrato in partita, ha cominciato a fare canestro e la squadra lo ha assecondato. Non voglio pensare al fatto che lui non faccia canestro, ha le capacità per farlo in tanti modi. Nell’ipotesi che lo limitino o che non è in giornata confido nella sua grande intelligenza cestistica perché è consapevole che, accanto, ha dei compagni che sono dei grandi giocatori. Poi – ha concluso Di Carlo – dobbiamo migliorare con continuità l’atteggiamento difensivo: a Varese abbiamo rischiato di perdere nell’ultimo quarto consegnando loro la partita che, per fortuna abbiamo ripreso alla fine». In sala stampa presente anche Laurence Bowers. «La pausa – ha detto il lungo americano – ci è servita sicuramente per rifiatare, lavorare ancora meglio e integrare maggiormente Nankivil e Boatright nei giochi. Nello spogliatoio si respira una grande aria, fra di noi parliamo molto, ovviamente le ultime vittorie sono servite per la classifica ed il morale. Domenica è una gara fondamentale, dobbiamo vincere, il calore dei tifosi è sempre grande e, con il loro aiuto – ha concluso Bowers – speriamo di vincere e di festeggiare con loro alla fine».

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