L’Orlandina dei miracoli pensa in grande | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 14 marzo 2017

L’Orlandina dei miracoli pensa in grande

Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

CAPO D’ORLANDO La forza dei numeri. Viaggia spedita verso i playoff la “frecciarossa” Orlandina alla quale è bastato giocare un grande ultimo quarto per espugnare anche il “PalaRadi”, lasciando in ambasce Cremona (sempre ultima in classifica). È la quarta vittoria esterna stagionale, la terza di fila. L’exploit di Cremona, vale la vittoria numero 76 della storia nella massima serie di una società fondata nel 1962 nei campetti di piazza Caracciolo e rifondata nel 1978 giocando al mattino, all’aperto, in Promozione al campo delle scuole elementari. A livello di singoli l’Mvp della giornata è stato Dominique Ardue che domenica ha firmato la migliore prestazione stagionale e la seconda in carriera con i 25 punti segnati: record in carriera anche gli otto tiri da due realizzati. La migliore gara di “Mimmo” resta quella con i 27 punti segnati nella stagione 2014/15 contro Brindisi. La vittoria è stata, soprattutto, del gruppo. Con le rotazioni limitate a otto giocatori, dalla panchina Laquintana, Tepic e Archie hanno segnato complessivamente 46 punti, vale a dire più dei 40 prodotti dallo “starting five” iniziale (Ivanovic, Diener, Stojanovic, Iannuzzi, Delas) e tutti sono andati a segno. Di Carlo continua a non sbagliare le scelte, da tre partite per esempio Tepic chiude in quintetto al posto di Stojanovic, si prende falli che capitalizza dalla lunetta (6/6 a Cremona in un complessivo 16/16), e sono arrivate tre vittorie sulle lombarde (Cantù, Brescia, Cremona) . Anche l’allenatore della Vanoli non ha cercato scuse. «Dal mio punto di vista – ha detto Paolo Lepore – è successo quanto avrei voluto non accadesse. Complimenti a Capo d’Orlando, capace di rientrare due volte dal -13 e dal-11, confermando il valore certificato dalla classifica. Quando la partita si è incanalata attraverso i contatti maschi, siamo andati sotto, mentre l’Orlandina ha messo in campo una fisicità da playoff. La partita l’abbiamo comandata noi, alcuni demeriti sono nostri ma molti sono i meriti di Capo d’Orlando. L’Orlandina è stata la squadra che ha saputo colpire chirurgicamente nel modo giusto e nel periodo ideale». Di Carlo, di contro, non si è esaltato più di tanto e indirizza la testa già sul prossimo avversario: ogni partita, infatti, diventa importante per cercare di restare nella griglia dei playoff sino alla fine e ottenere la migliore posizione possibile, per esempio evitando l’ottavo posto che porterebbe all’incrocio con Milano. E poi si torna a cullare la speranza europea, un posto nelle Coppe nella prossima stagione non è una utopia. La società è assolutamente presente sul mercato per rinforzare ulteriormente la squadra con il tesoretto che si è creato dopo la cessione di Perl a Treviso. Un obiettivo concreto è l’americano Michael Jenkins, guardia già vista in Italia a Brescia e Cantù che ha poi giocato in Turchia e proprio ieri ha rescisso il suo contratto con l’Aris Salonicco. Sarebbe un grande colpo l’ennesimo della stagione, ma la trattativa non è facile.

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