L’Orlandina contro il tabù Pesaro | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 8 aprile 2016

L’Orlandina contro il tabù Pesaro

Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

CAPO D’ORLANDO – Sfatare un tabù. L’Orlandina, nel suo cammino in Serie A, a parte la Mens Sana Siena, ha centrato vittorie prestigiose contro Milano, Treviso, Roma, Virtus e Fortitudo Bologna, ma mai contro Pesaro, altra piazza storica del basket italiano. Nei cinque precedenti contro i marchigiani sono arrivate altrettante sconfitte e, quindi, quella di domenica all’Adriatic Arena si presenta come la sfida per provare l’emozione della… prima volta. Neanche nella strepitosa stagione 2007/08, quella del sesto posto finale e dell’accesso ai playoff, con il duo Sacchetti e Vacirca al comando, i paladini riuscirono abattere Pesaro che, alla fine, si classificò quattro punti sotto l’Orlandina. Maturarono infatti due sconfitte sia al “PalaFantozzi” (83-85) che nelle Marche (108-101). Nello scorso campionato due contestate vittorie di Pesaro firmate da LaQuinton Ross, che ha iniziato l’attuale torneo a Cantù prima di uscire dal contratto. Il lungo americano realizzò, a fil di sirena, il canestro del 62-60 a Pesaro e i tiri liberi a tempo scaduto a Capo d’Orlando per il successo biancorosso di un punto (69-70) che scatenò le vibranti proteste del pubblico, pagate con due giornate di squalifica del campo e quattro provvedimenti di Daspo. Infine, nella gara di andata dell’attuale campionato, una Orlandina priva degli infortunati Jasaitis e Nicevic e senza ancora il folletto Ryan Boatright, lottò strenuamente, rimontando nel finale, ma cedendo per 69-72. Un risultato molto importante per Pesaro che, vincendo domenica, aggancerebbe a 22 punti la formazione paladina, portandosi sul 2-0 negli scontri diretti. Si annuncia una partita intensa, che l’Orlandina spera di concludere con una vittoria per mettere la salvezza in cassaforte. «Sicuramente – commenta il presidente Enzo Sindoni – abbiamo le possibilità di vincere a Pesaro, anche se rispettiamo un avversario quotato, che ha un grande giocatore come Austin Daye e ha appena vinto a Venezia. È chiaro che guardiamo ancora dietro di noi. Ma, sulla spinta delle vittorie a Brindisi e contro Milano, raggiungendo quota 24, potremo poi giocare all’arma bianca le ultime tre gare, due delle quali interne, facendo i conti alla fine per un prestigioso piazzamento. Abbiamo grande fiducia nel gruppo, seppur senza lo sfortunato Stojanovic al quale vanno i nostri auguri per una rapida ripresa». E si comincia anche a pensare al futuro, perché le ultime dichiarazioni di Gianluca Basile danno modo di riflettere. «Non ho ancora deciso quando smettere – ha detto il “Baso” -ho continuato la mia carriera così a lungo perchè amo questo sport e mi diverto ancora a praticarlo quotidianamente. Con il passare del tempo, ovviamente, si fatica a mantenere certi ritmi. Deciderò a fine stagione. Lo scorso anno la voglia di continuare era più forte di quella di smettere, adesso sembra un po’ il contrario ma non è ancora detto». Appunto. Rispetto ad altre dichiarazioni, Basile stavolta aggiunge un «ma non è ancora detto», che dà speranze ai tifosi che vogliono vedere Basile e Nicevic in campo a Capo d’Orlando ancora per un’altra stagione.

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