L’Orlandina cede nel finale | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 9 novembre 2015

L’Orlandina cede nel finale

Camillo Anzoini – Gazzetta del Sud

CASERTA – Nulla da fare per l’Orlandina che incassa la seconda sconfitta consecutiva dopo lo stop casalingo contro Varese. Nella bolgia del Palamaggiò, i siciliani alzano bandiera bianca al cospetto della Juve Caserta che, per la prima volta in stagione, era al completo avendo recuperato Siva e Jones. Una partita certamente non bella, quasi da ultime giornate quando la palla pesa il doppio e la posta in palio ti attanaglia. L’assenza di Ilievski si è fatta sentire (le troppe palle perse sono la cartina di tornasole di questo pesante fardello) e il resto l’ha fatto la maggiore forza dei casertani che hanno costruito in difesa il loro secondo successo consecutivo. Una partita girata, incredibile ma vero, dopo l’antisportivo sanzionato a Cinciarini: Caserta si è svegliata, il Palamaggiò è diventato il sesto uomo e l’Orlandina si è afflosciata. I capoti, seguiti da una ventina di irriducibili tifosi salutati nel pregara del presidente campano Iavazzi, vengono, dunque, raggiunti proprio dalla Juve Caserta nel gruppone a quota 6. Coach Griccioli lancia Metreveli in quintetto ma l’impatto positivo è di Oriakhi; Caserta fatica a segnare, la Betaland fa poco meglio ma, almeno, concede solo 2 punti in 4′. Comincia a scaldarsi l’ex Hunt ma i problemi siciliani sono in regia dove Laquintana fatica ad entrare nel match ed innescare l’attacco (10-5 al 7′ con 5 punti del centro e 5 di Downs). Griccioli deve lanciare Basile e Bowers per arginare l’anemia offensiva ma è Jasaitis a togliere il tappo dal canestro con la bomba del -3. Un primo quarto che non passerà alla storia del basket finisce 11-13. Laquintana è chiamato al pit stop ed entra Ihring; grazie alla difesa corale, Capo è sempre avanti e Caserta arranca disperatamente. Non è un caso che appena la difesa cali d’intensità, la Juve metta la freccia del sorpasso complice anche l’antisportivo di Metreveli (25-23 al 17′). Finisce sul 32-27 un primo tempo da 14 palle perse, 44% al tiro. Oriakhi rientra con le marce alte sbaragliando la concorrenza in vernice, Laquintana ha il motorino e Jasaitis spara la tripla del 35-39 (0-10 di parzialone in 2′). Tocca a Cinciarini risvegliare la Juve con due bombe ma poi prende tecnico per flopping (43-45 al 24′ dopo il missile di Perl). Al 28′ si sblocca Basile con una tripla dal parcheggio per il +4 ma Cinciarini è una sentenza nel tiro pesante (3/3 nel periodo): si va all’ultimo “stop and go” sul 50-57 grazie alle accelerazioni di Laquintana e la sapienza di Nicevic (Capo si spara 30 punti nel periodo). Al 31′ Cinciarini, nervosissimo, si prende un antisportivo dopo un contatto da terra post canestro: 55-62. Il fischio avverso sveglia il Palamaggiò, si gioca in una vera bolgia e la partita cambia inerzia: 14-0 di break in 4′ firmato Siva-Downs e l’Orlandina è un pugile suonato (5 falli consecutivi sanzionati contro i siciliani). Coach Griccioli mette dentro i veterani ma la sfida è saldamente nelle mani bianconere fino al suono della sirena.

Juvecaserta Orlandina 78-66

Juve Caserta: Siva 11 (2/5, 1/4), Cinciarini 17 (2/4, 4/5), Downs 16 (5/9, 2/3), Jones 3 (1/4, 0/2), Hunt 11(5/5), Amoroso 4 (0/4, 1/3), Gaddefors 6 (3/3, 0/1), Ghiacci ne, Giuri 10 (4/6, 0/3), Ingrosso ne. AH. Dell’Agnello.

Capo D’Orlando: Laquintana 9 (4/4, 0/1), Basile 6 (0/1,2/5), Jasaitis 9 (1/4,1/4), Perl 10 (2/3, 2/4), Oriakhi 7 (3/7, 0/1), Munastra ne, Bowers 11 (4/7, 1/2), Nicevic 14 (3/3), Ihring, Metreveli (0/2, 0/1). AH. Griccioli.

Le pagelle

Basile 5,5 – La sua partita è di enorme generosità in difesa e segna le triple che pesano veramente ma nel finale fa qualche errore di troppo.

Laquintana 6 – Costretto agli straordinari per l’assenza di llievski, fa fatica a gestire i ritmi. Argina Siva, il giovane si fa notare soprattutto quando riesce ad attaccare il ferro.

Perl 6 – Prestazione con pochi sussulti ma tanta disciplina tattica.

Nicevic 6,5 – La sua esperienza è importante ed ogni volta che tira fa canestro. Per lui gli anni sembrano non passare mai.

Jasaitis 5 – Silente ma quando tira è una sentenza. Dal lituano, però, serve un contributo maggiore.

Bowers 6 – Pur a mezzo servizio dà un contributo in attacco con 7 punti preziosi nel primo tempo. Giocatore pulito ed essenziale, fa quasi sempre la scelta giusta.

Metreveli 5,5 – Lanciato nel quintetto iniziale fa quel che può lottando su ogni pallone.

Oriakhi 6 – Il duello con Hunt è di nervi e muscoli. Parte bene, ma poi soffre il grande ex e sbaglia parecchio. Decisamente meglio nella ripresa.

Griccioli (all.) 6 – Giocare senza il play titolare non è mai facile, figurarsi al Palamaggiò. Finché la difesa ha retto, la partita è stata anche nelle sue mani. In queste condizioni era difficile fare meglio.

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