L’Orlandina archivia subito Trento, pensiero volto al mercato e a Cantù | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 25 ottobre 2016

L’Orlandina archivia subito Trento, pensiero volto al mercato e a Cantù

Zoltan Perl Dolomiti Energia Trentino - Betaland Capo d'Orlando Lega Basket Serie A 2016/2017 Trento 23/10/2016 Foto Ciamillo-Castoria

Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

CAPO D’ORLANDO – Mercato e Cantù. L’Orlandina archivia, con poche ferite ed una prestazione tutto sommato positiva alla luce delle assenze e del valore dell’avversario, la trasferta di Trento che resta un campo-tabù: sei sconfitte su sette precedenti e, nelle cinque sfide in Serie A tra Trentino e Sicilia, cinque ko su altrettante gare.
Ma, come avvenuto in occasione delle battute d’arresto con Milano e Venezia, la Betaland non ha sbragato e se l’è giocata sino alla fine, restando a poca distanza da un avversario che ha mandato sei uomini in doppia cifra e confermando che, ad ogni estate, la società bianconera riesce a trovare gli elementi giusti per stare ai piani alti della classifica. Di più l’Orlandina non poteva fare, alla fine resta la soddisfazione per un record di Bruno Fitipaldo. Dopo la gara-monstre con Torino, ed osservato speciale nella difesa preparata da coach Buscaglia, il play uruguaiano non ha inciso in fase realizzativa (7 punti in mezzora e 2/6 da oltre l’arco) ma ha giocato di più per la squadra, in particolare per Delas che ne ha beneficiato con 19 punti personali. Infatti i 13 assist smazzati da Fitipaldo in una singola gara costituiscono il record stagionale: quello assoluto rimangono i 16 assist realizzati nell’ordine da Tony Kukoc (Benetton Treviso, 1992/93), Marques Green (Scandone Avellino, 2007/08), Dee Brown (Avellino 2009/10) e Ronald Moore (Pistoia nella scorsa stagione). La prestazione di Fitipaldo si piazza all’undicesimo posto assoluto del campionato italiano. Grande anche la prova di Delas.
Dopo la giornata di riposo di ieri, coniugata al lungo viaggio di ritorno, oggi si riprende con Cantù all’orizzonte. E innegabile che, con un bilancio di 1-3 (che ci poteva stare, vista il complicato calendario iniziale), il ritorno a casa domenica prossima deve coincidere con una vittoria per riprendere fiato e morale e salire in classifica. Nel frattempo il direttore sportivo Giuseppe Sindoni segue costantemente il mercato perché è parso evidente che il grave infortunio di Berzins (probabilmente sarà operato in questa settimana) abbia tolto una rotazione pesante nell’arco degli esterni che non sempre un Diener in ripresa al “Pala Trento”, Stojanovic e Perl, possono colmare da soli davanti ai due play Fitipaldo e Laquintana. È sempre un “rumors” ma intanto anche a Pesaro non sono soddisfatti delle prime uscite di Simas Jasaitis. Domenica, nella indecifrabile sconfitta interna della Vuelle contro Avellino con un punteggio minimo quasi da record (55-60), l’ala lituana ha giocato appena 16 minuti, pur partendo nello “startingfive”, realizzando appena 3 punti, frutto di una tripla (su quattro tentativi), comunque importante in un momento topico del match. Le notizie che arrivano da Pesaro non sono confortanti per l’ex ala del-l’Orlandina, da lui ci si attendeva di più e, pare, che non sia al meglio della condizione dopo l’intervento chirurgico al quale si è sottoposto in Finlandia, ad inizio estate, a spese dell’Orlandina. Può esserci un clamoroso ritorno? Bocche cucite dalla sede sociale di via Beppe Alfano anche se un pensiero è stato fatto perché uno Jasaitis rigenerato e voglioso di tornare a Capo d’Orlando potrebbe rappresentare un colpo importante accanto a Diener.

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