L’Orlandina alza il sipario, Cantù nel mirino | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 4 ottobre 2015

L’Orlandina alza il sipario, Cantù nel mirino

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Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

CAPO D’ORLANDO Si parte. Si alza alle 18,15 la palla a due stasera al “Pala Fantozzi” dove è atteso il primo pienone stagionale per il campionato di Serie A Beko, edizione numero 94, con la sfida tra Betaland Capo d’Orlando e Acqua Vitasnella Cantù. I brianzoli, eccetto Abass (nuovo capitano) ed il reggino Marco Laganà (figlio d’arte, il padre Lucio, grande stella della Viola, fu anche l’alfiere della promozione in B2 dell’Orlandina nel 1997/98), hanno completamente rinnovato l’organico, con la formula del 5 + 5 ma buoni elementi ed un concentrato di giovani di prospettiva. Ed il manico è stato affidato ad un emergente, Fabio Corbani, reduce da un proficuo biennio a Biella che, a Capo d’Orlando, esordirà nella massima serie da capo allenatore. «Affronteremo la prima partita a Capo d’Orlando – ha detto il coach milanese – un campo tra l’altro per me curioso perché in molti casi vi ho iniziato la stagione. Un palazzetto che sarà caldo e non solo per le temperature che saranno differenti ma anche perché ci sono tanti tifosi corretti e appassionati. Un posto dove è divertente giocare perché il pubblico ti spinge ad elevare il tuo livello. Abbiamo una squadra completamente nuova e dobbiamo capire che tipo di impatto ci sarà con una partita che vale due punti». Come per l’Orlandina, ed è strano per un team come Cantù, il traguardo è quello della permanenza. «La nostra è una squadra – conferma Corbani -che ha come obiettivo quello di salvarsi. Questo non significa che è stata creata per perdere perché noi vogliamo vincere ogni partita e cercheremo sempre di farlo. Semplicemente la nostra è una formazione in cui i giocatori hanno bisogno di una costruzione tecnica individuale, mentale e di squadra che richiederà del tempo». Come presenta l’Orlandina il tecnico avversario? «È una squadra costruita con una logica, con solo due atleti statunitensi, ma tanti europei. Hanno mixato giocatori esperti e giovani, uno dei quali è Tommy Laquintana che ho allenato l’anno scorso a Biella e che stimo moltissimo. Mi sembra che la loro sia una soluzione interessante, poi bisognerà vedere quanto questa scelta potrà pagare durante la stagione. Penso però – ha concluso Corbani -che quello di Capo d’Orlando sia un mix che potrà dare buoni frutti». Coach Griccioli non avrà il solo Stojanovic, potrà presentare in avvio lo “starting five” del momento senza la guardia serba e cioè Ilievski, Basile, Jasaitis, quindi tre senatori tra gli esterni e, sotto, i due Usa Bowers e Oriakhi. Dalla panca attesi minutaggi importanti per Laquintana e capitan Nicevic e, attenzione, la possibile sorpresa della stagione, la guardia ungherese Perl già sotto osservazione di Milano. Cantù dovrebbe rispondere con l’ex Pistoia Hall, il temibile cecchino canadese Heslip insieme all’ex Ferrara Hasbrouck (20.7 punti di media nella scorsa stagione di A2 Silver e seguito dall’Orlandina nella fase iniziale del mercato), quindi i lunghi LaQuinton Ross (la scorsa stagione a Pesaro, segnò i due liberi della vittoria al “PalaFantozzi” nella celebre gara decisa negli ultimi 4 decimi) e l’ex Ostenda Bergreen, all’esordio in Italia. Dalla panca, oltre a Laganà e Abass (potrebbe anche partire titolare però), l’ex lungo di Sassari e Caserta Tessitori ed alcuni giovani.

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