Lettera aperta del patròn Enzo Sindoni | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 2 febbraio 2018

Lettera aperta del patròn Enzo Sindoni

So che ad amare l’Orlandina Basket siamo tantissimi. Lo pensavo e lo penso nonostante negli ultimi tempi ci son stati giudizi aspri e critiche nelle quali è sempre più difficile trovare lo spirito costruttivo.

Non me ne lamento: ritengo che questo sia legittimo e non dimentico quanto supporto abbia ricevuto da quando nel 1996 ho rilevato la società, ma ne sono dispiaciuto perché non vedo quale utilità possano portare a quella che continuo a ritenere la causa comune.

Comune perché una squadra ai vertici del basket nazionale è orgoglio e patrimonio di tutti, anche della stampa e dei tifosi più critici. Non mi soffermerò su fatti o parole specifiche.

Voglio solo richiamare ognuna delle componenti del miracolo Orlandina alla realtà ed al senso della misura.

La realtà è rappresentata dalla forza territoriale ed economica, e di conseguenza tecnica, dei nostri competitor.

Non perdo mai questa consapevolezza perché è da questa che ho tratto la forza di superare il limite, forza che mi permette di pensare ogni volta che inizia una partita che la mia squadra possa vincerla.

Il senso della misura è rappresentata dal rispetto verso le persone: siano essi atleti, dirigenti, giornalisti, spettatori, c’è una linea ideale che per me non deve essere superata.

So bene che la sconfitta è orfana (me ne riterrei comunque padre), e che quando raggiungeremo la salvezza, ossia il nostro settimo scudetto, tutti ritroveranno il sorriso.

Ma vorrei tanto, che ognuno lavorasse per questo: sarebbe il successo di tutti, ed anche se per me potrebbe essere l’ultimo, lo festeggerei con gioia.

Domenica affronteremo l’Olimpia Milano per la diciottesima volta nella nostra storia, e la mia emozione è uguale alla prima.

Come vorrei che questa sensazione fosse vissuta e condivisa da tutti…

Ora e sempre, forza Orlandina!

Enzo Sindoni

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