L’Orlandina Basket è al lavoro per preparare la gara di domenica 4 marzo al PalaRuffini di Torino, dove affronterà la Fiat vincitrice della Coppa Italia.
Questo pomeriggio, presso la sala stampa “Daniele Di Noto” del PalasikeliArchivi, si è tenuta la presentazione ufficiale del nuovo innesto della Betaland Capo d’Orlando, l’ala russa Valery Likhodey. Hanno partecipato anche il Direttore Sportivo Giuseppe Sindoni e coach Gennaro Di Carlo, tanti gli argomenti trattati. Ecco le parole dei protagonisti.
Valery Likhodey (Ala Orlandina Basket): “Sono felice di essere qui, il clima non è freddo e c’è il bel sole. C’è tutto quello di cui ho bisogno, so che obiettivi ha la società e sono qui per dare il mio contributo. Fin dal primo giorno ho parlato con tutti i ragazzi e mi sono sentito a mio agio trovando un’atmosfera positiva. Voglio aiutare la squadra a migliorare dentro e fuori dal campo alimentando la chimica tra di noi, oltre a dare una mano con le mie giocate. Il campionato italiano? È molto competitivo, ho giocato in passato contro le squadre italiane e so che ci sono squadre forti. Conosco tanti giocatori che hanno giocato in Italia ed ho un’idea di quello che mi aspetta. Spero che i prossimi due mesi rappresentino un miglioramento per me e per il club. La mia esperienza per aiutare i giovani? Si fa allenandosi bene insieme e dando loro fiducia, dando consigli, dialogando, farsi sentire sempre in maniera positiva anche con un semplice gesto durante gli allenamenti. Io e l’Italia? È il mio terzo giorno qui, non so tanto della lingua ma da qui a due mesi sono certo che ci capiremo anche nella vostra lingua”.
Giuseppe Sindoni (Direttore Sportivo Orlandina Basket): “Siamo soddisfatti di poter disporre di un giocatore Valery. È stata un’operazione abbastanza semplice, sfruttando l’escape col Nevezis, con cui ha giocato la prima parte di campionato e la FIBA Europe Cup. Siamo stati rapidi nel cogliere quest’occasione ed il giocatore ha dimostrato subito grande entusiasmo nell’accettare la nostra proposta. Sono segnali che fanno piacere, che dimostrano l’importanza della nostra realtà e del nostro campionato. È un acquisto che risponde alle nostre idee di entusiasmo, alla voglia di stare qui a Capo unita ad un grande livello tecnico. Sicuramente è un innesto importante e la sua voglia di mettersi in mostra nel nostro campionato e di stare in Italia ha reso tutto più semplice. Un nuovo centro? Siamo sul mercato per un ulteriore giocatore, ma il nostro roster ci mette nelle condizioni di aspettare il giocatore giusto senza prendere tanto per riempire un buco. Abbiamo a disposizione diversi giocatori che possono giocare nella posizione di centro, Kuba Wojciechowski è appena tornato dalla Nazionale polacca e tanti nomi di giocatori offerti non fanno parte delle proprie nazionali. Noi vogliamo aggiungere un giocatore che faccia la differenza e con Kuba, Valery e Luca non abbiamo fretta assoluta nel farlo. Credo sia evidente che non abbiamo questo assillo. Con tre lunghi una partita a settimana si può giocare, la voglia di mantenere la categoria è assoluta. Abbiamo 11 partite per giocare la pallacanestro ai nostri livelli, non ragioniamo pensando già alla partita di Pesaro come se fosse quella decisiva. Avevamo e abbiamo bisogno di giocatori disposti a capire e lottare per quello che facciamo, tutte le operazioni che stiamo facendo e abbiamo fatto sono mirate a questo. Nella prima telefonata che ho fatto con Valery non abbiamo parlato di pallacanestro, ma del fatto che volevamo una persona abituata a giocare partite importanti. Vogliamo responsabilizzare chi è rimasto, accorciare il roster va nella direzione di dare più minuti e responsabilità ai giocatori che abbiamo e vedo ragazzi carichi e pronti a rappresentarci al meglio in questo finale di stagione.
Gennaro Di Carlo (Head Coach Orlandina Basket): “Sono contento di avere Valery nella nostra squadra. Dalle prime parole scambiate con lui si percepisce che tipo di ragazzo e giocatore sia. Ha grande mentalità e tanta tecnica al tiro. Queste sue qualità ci aiuteranno a fare quest’ultima parte di stagione in maniera positiva. Non vedo l’ora che si riparta, adesso bisogna ricominciare in maniera positiva e avere Likhodey in squadra sarà una grande opportunità per noi. Si riparte. Dobbiamo pensare una gara alla volta. Andiamo in campo per i due punti e dobbiamo tornare a pensare che possiamo vincere la partita. Affrontiamo Torino, una squadra che ha appena vinto la Coppa Italia aggiungendo giocatori importanti. Abbiamo 11 partite da giocare e c’è ancora tanto da dire e da fare. Avremo una Orlandina con un volto nuovo e il nostro disegno tattico è diverso rispetto all’ultima gara di campionato. Domenica andremo in campo dando il 100% per provare a vincere, guai se non lo pensassimo. Maynor? Sono onorato di allenare un giocatore come lui. Sono convinto che darà il meglio di se, dando il suo contributo alla causa per portare l’Orlandina alla salvezza. Cerca sempre di migliorarsi e dare il massimo. Dobbiamo avere chiaro che abbiamo un giocatore che ha fatto minuti veri in NBA, sarà uno dei punti cardine della nostra squadra. Stojanovic capitano? Rappresenta per noi il nostro modo di essere, ha chiaro quali sono i nostri valori e li condivide. Esprime in campo un modo giocare in cui ci riconosciamo tutti, è un trascinatore e tecnicamente è cresciuto molto. Le sue cifre dicono che per il nostro livello è un elemento importante e attraverso anche quest’esperienza affronterà un percorso che lo farà diventare un leader assoluto nella sua carriera. Kulboka involuto? L’anno scorso mi dicevate le stesse cose di Stojanovic, credo sia normale che a un ragazzo così giovane possano capitare alti e bassi e che ci sia bisogno di stargli dietro maggiormente, fa parte della normalità delle cose. Anche Arnoldas ci darà una mano per raggiungere l’obiettivo finale della salvezza”.