| VITTORIA DI GIUSTEZZA A RAGUSA |
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I paladini di coach Condello s'impongono di appena due lunghezze, 76-78, al Pala Padua contro gli iblei nel diciannovesimo turno della Serie C Dilettanti. Alle spalle della capolista riposava Acireale, prossima avversaria, e il Canicattì che s'isola al secondo posto. Vittoria sofferta per l'Upea Orlandina che espugna il "Pala Padua" superando di stretta misura la Virtus Ragusa per 76-78 nel diciannovesimo turno della Serie C Dilettanti Girone H. Una sfida che inevitabilmente rievoca nella memoria quelle di un recente passato in ben altre categorie per entrambe le compagini, e forse anche queste suggestioni hanno motivato la formazione di casa guidata da coach Recupido. Per la prima volta in questa stagione i paladini di coach Condello s'impongono con uno scarto minimo sugli avversari di turno: appena due punti, giusto un canestro. Gara più equilibrata di quanto fosse prevedibile alla vigilia nelle considerazioni derivate dalla classifica che vede veleggiare il team del presidente Sindoni in testa alla classifica con ampio vantaggio sulle inseguitrici. L'Orlandina sale così a quota 32 punti, otto in più della prima inseguitrice Gaudium Canicattì: gli agrigentini superano il Rosarno in casa e beneficiano della vittoria a tavolino che ribalta il risultato del passato turno contro il Battipaglia. Ha riposato, invece, l'Acireale l'altra seconda della vigilia, ora attardato di dieci punti, che ospiterà i paladini nel prossimo turno. Risale Gela che aggancia gli acesi, cede il passo il Gioia Tauro di coach Alessandro Fantozzi - sconfitto dall'Amatori Messina - in apparente caduta libera e vacilla la posizione dell'ex capitano orlandino. Una chiave di lettura delle difficoltà incontrate dalla formazione di coach Beppe Condello viene in primo luogo da due forzate assenze nel quintetto base. Infatti, al forfait annunciato della guardia Federico Antinori (tendinite) è seguito quello dell'ultima ora del centro argentino Ariel Aimaretti bloccato da una gastroenterite. Mattatore di giornata in casa paladina il "solito" Carmine Moccia che firma venti punti, sottolineature anche per le prove di grande temperamento di un generoso Giuseppe Costantino, di un prezioso Enzo Vasile e di un sempre lucido Pablo Albertinazzi. Di Alessandro D’Amico |


























