Impresa Orlandina | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 4 aprile 2016

Impresa Orlandina

_OE41454Mario Canfora – Gazzetta dello Sport

INVIATO A CAPO D’ORLANDO (ME) – Spesso, non è un tiro che entra o esce a decidere una partita. Contano altri fattori, come il saper stare dentro il match quando conta. E qui Capo D’Orlando ha dato una lezione mica da ridere a Milano, quando (siamo all’inizio dell’ultima frazione) l’inerzia sembrava totalmente a favore dell’Olimpia. Che non aveva, però, gli occhi della tigre come quelli di Jasaitis, Boatright, Bowers. Più dieci per gli ospiti (58-68), ma il quinto fallo di Jenkins è come se avesse spento d’incanto ogni velleità nel quintetto di Repesa. Triple, tiri da due, liberi. Arrivate fino a 17. Sì, diciassette, contro zero. Diciassette schiaffoni che la gente del Palafantozzi ricorderà a lungo, perché la rimonta con vittoria per distacco potrà rappresentare la salvezza dei siciliani.

DICIASSETTE Presunzione, la mente non proprio al top visto che il primato nella regular season sembrerebbe nel cassetto, però questa Milano ha troppi alti e bassi. Se poi aggiungete che la fortuna le volta le spalle praticamente da inizio stagione, allora c’è da preoccuparsi e non poco. Già senza Cinciarini, dopo 17′ (ieri davvero un numero disgraziato) Milano ha dovuto fare a meno di Gentile, uscito e non più rientrato. Lesione capsulo legamentosa al pollice della mano destra andato k.o. in maniera fortuita. Dovrebbe trattarsi di un infortunio serio, al termine della gara i volti dello staff erano tutto un programma. Alessandro passeggiava nervosamente davanti allo spogliatoio: «Legamento saltato, è il destino…», le sue parole rabbiose. Un destino che viene tradotto nel quarto stop stagionale, tre a causa di stiramenti prima della mano, pazzesco. In giornata se ne saprà di più, ma in caso di operazione si ipotizza uno stop di almeno 45 giorni. Sfortuna a parte, l’EA7 ha solo Kalnietis che dispensa gioco e assist prima di tirare il fiato, Sanders cerca di tenere botta, poi è tutta una serie di insufficienze, a partire da Batista entrato in campo con la testa altrove. «Abbiamo giocato un brutto ultimo quarto – commenta Jasmin Repesa – loro avevano più energia, abbiamo sofferto tanto a rimbalzo, male nel tagliafuori, il quinto fallo di Jenkins ci ha privato di un uomo importante per il finale. Preoccupato? Ho un mese prima dei playoff per sistemare tutto…».

NAPOLI Dall’altra parte, la gioia di Capo d’Orlando è immensa. Il «Boa» dopo un avvio così così si è scatenato, Jasaitis lo ha imitato, insomma nonostante le 19 palle perse i siciliani hanno addirittura chiuso senza patemi. Per la felicità del presidente-tifoso Enzo Sindoni («La differenza la fa il nostro atteggiamento») e di Gennaro Di Carlo: «Non ho parole, i ragazzi sono stati straordinari – chiosa il coach – e pensare che la giornata era cominciata male con la sconfìtta del mio Napoli a Udine. Quando si è acceso Boatright abbiamo messo il turbo, ora vogliamo vincere a Pesaro per mettere il punto esleamativo alla stagione».

LE PAGELLE DI CANF

BASILE 6,5 – Una tripla, solita personalità, suggerisce pure il cambio di Nicevic a Di Carlo che si lamentava con gli arbitri…

ILIEVSKI 6 – Non brilla, fa il suo in 14′.

LAQUINTANA 6,5 – Gioca 26′, dà coraggio all’attacco anche se al tiro non è giornata (2/8).

PERL 6 – Tre rimbalzi in 8′ valgono la sufficienza.

NICEVIC 6,5 – Esperienza, punti e personalità.

BOATRIGHT 7 – Milano lo ingabbia, poi nella 2° parte del match esplode come sa: punti e triple.

JASAITIS 7 – Immenso, è rimasto in campo nonostante le non perfette condizioni fisiche.

BOWERS 7,5 – IL MIGLIORE. Una roccia sotto i tabelloni, sfiora la doppia doppia con 13 punti e 9 rimbalzi, a cui aggiunge 6 assist.

ORIAKHI 7 – Altro omone sotto i tabelloni che ha rullato i lunghi avversari, 8 punti e 9 rimbalzi che compensano le 5 perse.

NANKIVIL 6 – Sette minuti senza combinare danni, 4 punti.

ALL. DI CARLO 6,5 – Ruota i suoi alla perfezione, la salvezza varrebbe come la conquista di uno scudetto.

CAPO D’ORLANDO – MILANO 78-71 (20-15,40-38; 56-62)

BETALAND CAPO D’ORLANDO: Ilievski 5 (0/1,1/2), Boatright 20 (3/7,3/6), Jasaitis 13 (2/2, 3/6), Oriakhi 8 (3/6), Bowers 13 (4/8, 1/3); Laquintana 6 (1/5,1/3), Nicevic 6 (3/5, 0/1), Basile 3 (0/1, 1/3), Perl (0/1), Nankivil 4 (1/1). N.e.: Galipò, Munastra. All.: Di Carlo.

EA7 MILANO: Kalnietis 14 (3/6, 2/4), Jenkins 6 (0/1,2/3), Simon 8 (1/2,0/6), Macvan 8 (3/7, 0/3), Batista 6 (2/4); McLean 8 (3/5, 0/1), Sanders 17 (2/3, 3/8), Gentile 4 (2/3,0/2), Cerella (0/2 da 3). N.e.: Pena, Magro, Vecerina. All.: Repesa.

ARBITRI: Mazzoni, Bettini, Weidmann. NOTE – TL.: Cap 14/18, Mil 18/21. Rimb.: Cap 44 (Bowers, Oriakhi 9), Mil 31 (McLean 7). Ass.: Cap 20 (Bowers 6), Mil 11 (Kalnietis 5). Progr.: 5′ 8-5,15′ 34-27, 25′ 50-48, 35′ 68-68. Usc. 5 falli : Sanders 3212″ (58-68). Max vant.: Cap 9 (78-69), Mil 10 (58-68). Spett.: 3500.

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