Diener porta Capo d’Orlando alle Final Eight | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 3 gennaio 2017

Diener porta Capo d’Orlando alle Final Eight

Salvatore Pintaudi – Gazzetta dello Sport

CAPO D’ORLANDO (ME) – Capo d’Orlando si conferma invincibile al PalaFantozzi (solo Milano nel girone di andata ha battuto i paladini, ndr), batte anche Brindisi e vola alle Final Eight di Coppa Italia. Anche Brindisi si è dovuta inchinare alla incredibile freschezza atletica ed alla grande intensità della formazione siciliana. Di Carlo sprizza gioia da ogni poro: «Nessuno ci dava come favoriti per le fasi finali di Coppa. Abbiamo smentito tutti, grazie a un gruppo di ragazzi eccezionali, per come si sono applicati e come portano la domenica sul parquet, il lavoro della settimana. Pubblico e società sono fondamentali per questa squadra: il vero valore aggiunto».

VELOCITÀ. Diener, migliore in campo, ha spaccato la partita con due triple e si è dimostrato giocatore completo: 18 punti, 8 rimbalzi e 6 assist, oscurando anche la bella prestazione di Carter (23 punti ha tirato con il 60%). Brindisi soffre da subito la velocità di Capo d’Orlando: Tepic, Stojanovic e Delas, portano i locali sul + 9: 16-7 (5’30 di gioco). Inoltre, l’Orlandina sa fare male anche dalla lunga distanza: 3/7 contro 0/3 dei pugliesi. Goss all’inizio del secondo parziale, mette i primi punti della sua gara con due triple consecutive e la squadra di Sacchetti che subito dopo con un mini break di 8-0 riesce a pareggiare i conti: 35-35. Ma la Betaland è un fiume in piena, rompe sempre gli argini, l’Enel non trova le contromisure in difesa, i siciliani volano sul +14: 63-49 proprio in conclusione dei 30′. Capo continua ad andare a mille anche negli ultimi 10′ di gioco, con Iannuzzi si riporta in doppia cifra 65-54, dopo che Brindisi con Mesicek aveva provato a tenere i suoi in linea di galleggiamento: 65-56. Estremamente preciso nella sua disamina coach Sacchetti: «L’Orlandina non ha patito la mancanza di Fitipaldo, uno dei migliori play del torneo. Tutti hanno giocato per la squadra. Da parte nostra invece quando abbiamo forzato e siamo riusciti a portarci sotto, due magie consecutive di Diener ci hanno punito pesantemente».

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