Diener cuore e anima del miracolo, diventerà la nuova bandiera | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 8 marzo 2017

Diener cuore e anima del miracolo, diventerà la nuova bandiera

Paolo Cuomo – Gazzetta del Sud

E sufficiente che qualcosa di positivo venga fuori dalle sue mani e subito si accendono le luci dei riflettori. Giusto così e che gli altri non se ne abbiano a male. È l’idolo dei tifosi, il vero segreto dell’eccezionale stagione di Capo d’Orlando, il colpo che più di tutti sta facendo la differenza. Più o meno quello che avevamo previsto a bocce ferme. È sempre un’emozione vedere Drake Diener sul parquet. La stessa sensazione provata per Charly Recalcati che a 71 anni, in appena tre giorni, ha rianimato una Cantù che contro l’Orlandina sembrava con l’encefalogramma piatto. Potenza dei fuori categoria! Il 35enne del Wisconsin, al di là delle ottime cifre e dei comunque pochi tiri che prende (8 in totale di media, con il 57% da 2 e il 48% da 3) è il cuore e l’anima del gioco. Il leader, l’uomo di classe ed esperienza. Quando ha la palla in mano, ha la qualità per sbilanciare su di lui le difese che lo marcano in modo asfissiante, innescando spesso e volentieri la splendida circolazione che sta caratterizzando l’attacco biancazzurro. Non è un caso: il miglior momento della stagione, coinciso con l’inizio del nuovo anno, porta proprio la firma di “Mandrake” che con 14.6 punti, il 59% da 2, il 50% da 3 (29 su 58), 4,8 rimbalzi, 2,4assiste 17 di valutazione ha issato i compagni a soli due punti dal secondo posto. Insomma Diener non rivincerà il titolo di Mvp del campionato, ma resta una icona del basket italiano dell’ultimo decennio, con quei tiri da 9 metri allo scadere dei 24″ che fanno innamorare. E l’Orlandina, che ha già iniziato a programmare il futuro, valutando il prolungamento con alcuni giocatori, ripartirà dal talento della sua guardia americana che, tornando, ha fatto una scelta di vita assieme alla sua splendida famiglia. Diener già prima della Final Eight aveva espresso il desiderio di rimanere: il contratto per diventare dopo Fantozzi, Pozzecco e Basile la nuova bandiera paladina (chiudendo, magari, la carriera li, dove tutto era cominciato nel 2007) è pronto, mancano solo le firme e l’annuncio. E sarà l’ennesimo regalo che la famiglia Sindoni farà a un ambiente in estasi che adesso sogna i playoff, una grande posizione finale e l’Europa.

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