Diener carica Capo d’Orlando: «Serve aggressività» | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 4 dicembre 2016

Diener carica Capo d’Orlando: «Serve aggressività»

img_7059-copyClaudio Argiri – Giornale di Sicilia

CAPO D’ORLANDO – La Betaland sarà impegnata nel posticipo della decima giornata del campionato di Serie A al PalaBigi di Reggio Emilia con la corazzata Grissin Bon, seconda a quota 14 ma reduce dal ko di Brescia che ha interrotto la striscia vincente di 7 e magari reso ancora più arrabbiati gli emiliani, con Avellino al momento unica alternativa allo strapotere degli imbattuti campioni d’Italia di Milano. I paladini, sesti con 5 vinte e 4 perse ma con ben 5 club alle calcagna da respingere nella corsa alle final eight di Coppa Italia di Rimini, proprio a Brescia hanno operato l’unico blitz esterno finora ma, con la serenità di chi non ha nulla da perdere, cercheranno di farsi belli davanti alle telecamere di Sky Sport 2 che trasmetterà in diretta dalle 20.45 la sfida arbitrata da Sardella, Attard e Paglialunga, pur menomati dall’assenza di capitan Nicevic che solo da poco ha ripreso ad allenarsi con i compagni dopo due mesi di stop, e di Mario Delas. Infatti gli esami strumentali cui è stato sottoposto il pivot croato hanno evidenziato uri trauma contusivo al quadricipite della gamba destra. Il lungo sarà indisponibile anche per le due successive gare interne con Pistoia e Sassari, due club che hanno appena tesserato Teddy Okereafor e Gani Lawal. Tra le fila dell’Orlandina, oltre all’assistente Flavio Fioretti, ci sarà un ex di lusso, Drake Diener, che insieme a coach Gennaro Di Carlo ha presenziato la conferenza pre gara. «È sempre particolare tornare dopo appena un anno e mezzo in un palazzetto che è stato casa tua – spiega Mandrake -. Ho tanti ricordi, sono molto orgoglioso per quello che abbiamo fatto quell’anno a Reggio. Mi è dispiaciuto tanto perdere quella gara 7, alle volte ancora ci penso, ma quando inizierà la partita tutto sarà azzerato e sarà una gara come le altre. Reggio ha una mentalità vincente clamorosa, frutto dei successi degli ultimi due anni. In più, e io lo so bene, in casa è praticamente imbattibile. Ha la consapevolezza che può vincere tutte le partite, e vuole farlo. Cervi sta stupendo e il talento di gente come Aradori e Della Valle è sconfinato. Dovremo giocare in maniera aggressiva per limitarli. Stiamo crescendo molto come squadra, all’inizio parlavamo solo dell’obiettivo salvezza, forse adesso abbiamo realizzato che abbiamo qualche possibilità di arrivare un pò più su. Nonostante tanti problemi fisici avuti abbiamo vinto alcune partite. Abbiamo giocatori con la giusta mentalità, ad esempio Bruno Fitipaldo che non è egoista in campo e gioca sempre per la squadra. Dobbiamo però mantenere tutto questo con costanza. Ad esempio, contro Varese, non abbiamo avuto la giusta intensità nei primi minuti e abbiamo iniziato male. Il campionato è molto più equilibrato. Il segreto, come sempre, è tutto nella chimica di squadra. Siamo un team di grandissimo talento e senza prime donne. Riusciamo a giocare bene insieme, altruisti l’uno con l’altro. In più c’è da dire che la dirigenza ha davvero allestito un roster molto interessante. Che può ancora fare meglio, a patto di non sentirsi già arrivati». Reggio è seconda in campionato per punti a partita (84.8) e per precisione al tiro (48.5). Prima per palle perse, solo 12.4 di media. Reggio in casa è la squadra che tira meglio da due punti con quasi il 60% (59.9%), Capo d’Orlando in trasferta è seconda in campionato con il 48.1% Della Valle e Aradori unici italiani sempre in doppia cifra nelle 9 partite giocate. L’Orlandina si presenterà a Reggio Emilia con un bilancio sfavorevole: quattro incontri e altrettante sconfitte. Nel 2005/06 finì 74-73, con Esposito prima e Jelic dopo che fallirono, negli ultimi 10″, il tiro della vittoria; 79-75 nel 2006/07 anche se nel match di ritorno Capo d’Orlando spedì i biancorossi in Legadue. Quindi gli ultimi due confronti: 77-65 nel 2014/15 e, nella scorsa stagione, 75-66 ma con l’Orlandina in partita sino a tre minuti dalla fine.

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