Di Carlo: «Passo importante, ma può succedere di tutto» | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 29 febbraio 2016

Di Carlo: «Passo importante, ma può succedere di tutto»

_G1C1039Antonio Puglisi – Gazzetta del Sud

CAPO D’ORLANDO – L’amarezza di Sandro Dell’Agnello dopo la sconfitta è ben visibile. «Frustrante parlare di questa partita. Siamo venuti qui – ha dichiarato il coach di Caserta – con rotazioni ridotte e problemi di falli durante la gara. Abbiamo perso con una magia di Boatright alla fine e non mi sento sconfitto. Non prendiamo i due punti e purtroppo abbiamo dovuto abusare del tiro da tre e non ci siamo riusciti. Capo d’Orlando è più “lunga” di noi e questo lo abbiamo pagato. Già nel primo quarto loro hanno messo in campo 10 uomini e non siamo stati molto furbi. È veramente frustrante presentarsi così dopo quanto di buono abbiamo fatto sino ad ora ma ringrazio il nostro presidente che si è adoperato a prendere già un nuovo giocatore».

Accolto in sala stampa tra gli applausi coach Gennaro Di Carlo. «La sofferenza è stata devastante e per certi versi peggio che contro Venezia. Alla fine però ha pagato il nostro atteggiamento difensivo ed è su questo che dobbiamo continuare a fare leva. Due mesi fa eravamo in mezzo al mare in piena tempesta. La vittoria di questa sera ci permette di mettere la nave dentro il porto. Non era facile mettere la prua dentro ma la vittoria di questa sera dimostra quanto la nostra squadra sa soffrire contro un avversario tosto. Devo ringraziare Peppe ed Enzo Sindoni che hanno avuto le idee ben chiare per raggiungere il nostro scudetto nonostante le due prime sconfitte di 28 punti della mia gestione. Anche i tifosi ci hanno dato la giusta energia».

– Boatright comunque decisivo nel finale. «Credo che sia già tanta roba mettere in condizione un giocatore che non è mai stato in Europa. L’Orlandina non è Boatright e se ci fermiamo a pensare questo commettiamo un grosso errore. Lui è un componente aggiunto di questa squadra. Dobbiamo evidenziare la vittoria di gruppo di questa squadra senza considerare i singoli e le prestazioni non esaltanti di qualcuno».

– Salvezza più vicina? «In nove giornate può succedere di tutto. In sette settimane è cambiato il nostro campionato. Eravamo ultimi ma ne mancano ancora nove quindi ancora niente è deciso. Certo, come dicevo prima, abbiamo fatto un passo importante questa sera ma ancora è presto per cantare vittoria».

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