Di Carlo non cerca scuse: «Bene solo nei primi due quarti» | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 21 marzo 2016

Di Carlo non cerca scuse: «Bene solo nei primi due quarti»

Andrea Staccuneddu – Gazzetta del Sud

SASSARI – È amareggiato coach Gennaro Di Carlo a fine gara. E non potrebbe essere altrimenti. «Come avevo detto venerdì, in presentazione della gara – esordisce – Sassari ha delle individualità che sono tra le migliori del campionato e la partita di stasera lo ha chiaramente dimostrato. Avevo detto anche che per impensierire la formazione sarda occorreva fare una straordinaria prestazione difensiva e, purtroppo per noi, oggi è stato confermato il tutto. Per impensierirli – continua il capo allenatore della Betaland – avremmo dovuto fare una grande partita a livello difensivo e penso che l’Orlandina stasera abbia giocato molto bene i primi due quarti ma per battere una squadra del livello di Sassari ci occorre qualcos’altro, dobbiamo lavorare ancora per migliorare e riuscire ad affrontare partite toste come questa». Aggiunge Di Carlo: «Nel secondo tempo la Dinamo ha tirato fuori le sue straordinarie caratteristiche atletiche e difensive, ottenendo un’aggressività di altissimo livello. Portiamo a casa 20 minuti ben giocati, alla pari con la Dinamo e su questo lavoreremo, cercando di fare bene nelle prossime sei gare per ottenere la salvezza. Il fallo tecnico a Basile? Non so cosa sia successo, se l’arbitro ha preso una decisione del genere sarà accaduto qualcosa, nonostante sia un veterano è uno con il sangue nelle vene, sarà protagonista del nostro campionato». Conclude il coach dell’Orlandina: «Purtroppo la partita ha preso una piega storta e noi dobbiamo crescere anche nella gestione di certe pressioni. È chiaro che l’assenza di Ilievski ha influito perché Boatright non ha mai giocato da play con noi ed è stato un debutto non facile. Deve sicuramente migliorare in questo ruolo». È felice della prestazione dei suoi ragazzi, invece, coach Federico Pasquini, ex dell’incontro: «È naturale che sia felice del risultato – commenta il tecnico del Banco di Sardegna – perché nei primi venti minuti abbiamo subito le giocate di una squadra in fiducia come Capo d’Orlando, mentre nella ripresa ho visto una squadra che lavora tanto a livello difensivo, e sono contento perché abbiamo dato un 72 a 5 di valutazione ai nostri avversari che non era assolutamente scontato».

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO

ALTRI ARTICOLI