Di Carlo: la squadra è in crescita | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 1 novembre 2016

Di Carlo: la squadra è in crescita

Claudio Argiri – Giornale di Sicilia

_oe41365Festa di Ognissanti di normale lavoro per la Betaland, che dopo aver demolito il record della vittoria con il maggiore scarto di punti della propria storia passando dal+ 28 su Udine di 9 anni fa con 27 punti dell’allora cecchino in ascesa Diener, al + 43 su Cantù con Mandrake attore coprotagonista, vuole iniziare bene la seconda cinquina di gare sulla carta più soft, a partire dalla trasferta di sabato a Montichiari contro la matricola Brescia contro cui aveva perso l’ultima gara di preseason. I paladini visti contro i canturini sono da oscar con ottima pallacanestro prodotta, incredibile intensità difensiva, sei uomini in doppia cifra con Fitipaldo in doppia doppia (13 punti e 14 assist). Una sinfonia d’autore che promette un’annata da urlo se gli infortuni daranno finalmente una tregua e le sirene di mercato non stordiranno qualcuno. «Coach stasera possiamo mangiare tutto quello che vogliamo», la richiesta innocente di alcuni giocatori nel dopo gara. «Ho detto negli spogliatoi ai ragazzi che voglio loro un gran bene, perché nel gruppo traspare energia e positività – spiega coach Gennaro Di Carlo (nella foto) -. Non vedo l’ora che arrivi domani per riallenarli e incontrarli di nuovo, quando ti capitano dei gruppi così è bello per un allenatore, sono cose che ti segnano. Sono qui da tre anni e posso dire che stiamo crescendo tanto, forse è la prima volta che quello che a parole vi raccontiamo l’abbiamo dimostrato davvero. Questi sono ragazzi che fanno allenamenti due volte al giorno, e che hanno dovuto fronteggiare gli infortuni. Spesso siamo costretti, a causa degli infortuni, ad allenarci coi ragazzini, ma ragazzi come Drake e Dominique che accettano di allenarsi con loro, si dimostrano disponibili al massimo. Non so se siamo stati perfetti, abbiamo ancora margini di miglioramento, fare un’altra partita come questa sarebbe già un ottimo risultato».

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