Di Carlo: «La nave è in porto, dobbiamo mettere l’ancora» | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 14 marzo 2016

Di Carlo: «La nave è in porto, dobbiamo mettere l’ancora»

Antonio Puglisi – Gazzetta del Sud

CAPO D’ORLANDO – Coach Di Carlo in conferenza stampa sembra essersi tolto un grosso peso dal groppone. «La contentezza stasera è fuori orbita. La tensione che si era accumulata prima di questa partita è stata sfiancante perché stasera avevamo tutto da perdere. Ringrazio i ragazzi che hanno fatto una prestazione superlativa dimostrando di essere un gruppo di sostanza. Poi non posso non ringraziare il pubblico Orlandino che ci ha sostenuto non soltanto nelle gare interne ma anche fuori dal parquet tra cene, caffè e chiacchiere per strada che ci hanno fatto sentire vicine tante persone. La nave ormai è completamente nel porto dobbiamo solo mettere l’ancora. La matematica non dice che siamo salvi ma stasera possiamo veramente essere felici». – L’atteggiamento mostrato è sembrato perfetto. «In questo girone di ritorno quando abbiamo avuto tutti i giocatori a disposizione, ce la siamo giocata con tutti. La scorsa settimana abbiamo perso all’ultimo secondo contro Cremona che oggi ha vinto a Pistoia. I complimenti ricevuti da Pancotto mi hanno dato la forza per affrontare questa gara nel modo giusto. Onore a Torino ma credo che la vittoria di questa sera è legittima e ce la siamo meritata». – Migliore gara di Jasaitis da quando è a Capo d’Orlando. «Abbiamo una squadra forte ma non dobbiamo dimenticarci che il troppo entusiasmo può fare male. A Jasaitis non ha giovato l’infortunio e questa è la prima partita che gioca in una forma convincente. La sua condizione è decisamente migliore e stasera ha spaccato la gara in maniera decisiva. Vorrei anche sottolineare la prova di Tommy Laquintana che ha giocato alla pari contro un fuoriclasse come Dyson». Si leggono delusione e sconforto, invece, sul volto di Francesco Vitucci dopo la sconfitta che potrebbe significare retrocessione per la sua Torino: «Appena abbiamo cominciato a trovare delle difficoltà, dalla fine del secondo quarto, sono venuti fuori i nostri difetti e la squadra si è sciolta. Quando la gara entra nel momento cruciale non riusciamo a mettere quella personalità e attenzione agonistica necessaria giocando poco insieme. Capo d’Orlando ne ha approfittato con un grande Jasaitis». – Si mette male adesso per la Manital. «Fino a quando la matematica non ci condanna dobbiamo mettere qualcosa più del massimo per provarci sino alla fine. Ma sono discorsi criticabili perché non ho una squadra di esordienti ma di veterani che capisce cosa sta capitando e dovrà fare molto di più».

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