Di Carlo carica Capo d’Orlando: «Testa a Trento» | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 9 febbraio 2017

Di Carlo carica Capo d’Orlando: «Testa a Trento»

Claudio Argiri – Giornale di Sicilia

CAPO D’ORLANDO – La Betaland Capo d’Orlando, che nell’ambito del progetto «Sport di classe» ha incontrato alcuni ragazzi dell’istituto comprensivo «Anna Rita Sidoti» di Gioiosa Marea in visita al PalaFantozzi, prepara l’assalto al Trento per restare al quarto posto di serie A che occupa in compagnia di Sassari e Reggio Emilia, quest’ultima avversaria nei quarti di finale della Coppa ltalia in calendario giovedì 16 a Rimini. Ma testa e gambe sono all’impegno di domenica prossima sperando nel pienone del PalaFantozzi in un altro spareggio play-off dove conta soprattutto vincere e magari farlo con più dei 9 punti di scarto dell’andata quando la bestia nera trentina si impose 85-76. «Sono contento della prova e della vittoria di Torino – commenta coach Gennaro Di Carlo – ma dobbiamo necessariamente guardare avanti alla partita in casa contro Trento che ci può consentire di allungare la striscia e continuare questo percorso che per noi è molto importante». Per l’occasione designati Mazzoni, Baldini e Borgioni. A proposito di arbitri in riferimento alle decisioni assunte dagli arbitri sulT ultimo tiro a fil di sirena dei locali nella gara di domenica scorsa tra Fiat Torino e Betaland Capo d’Orlando, finita 91-92, arrivano, a smorzare le polemiche torinesi, le precisazioni di Roberto Chiari, istruttore Fiba e componente dell’organo tecnico Cia di serie A e serie A-2 e già ex arbitro internazionale e di serie A. «Nel caso in questione – si legge – il giocatore della Betaland Capo d’Orlando tocca effettivamente la palla in parabola discendente durante il tiro ma chiaramente la palla non è sopra il livello dell’anello e non ha alcuna possibilità di entrare a canestro. Il tocco avviene dopo che una parte della palla ha già passato il livello dell’anello senza toccarlo. La decisione degli arbitri è dunque corretta: nessuna violazione». Insomma caso chiuso con Torino a rassegnarsi dopo una sfida dove di certo gli arbitri, in serata no, l’hanno più favorita che danneggiata. Intanto la Lega Basket serie A ha rilevato i dati di spettatori presenti nel girone di andata della massima serie: il dato complessivo ha fatto registrare un totale di 454.977 spettatori per una media di 3.791 a partita (nel file allegato i dati divisi per squadra). Gli incassi complessivi sono pari a oltre 5 milioni di euro (5.491.497) per una media a partita di 45.762. Per la Betaland unafles-sione del 3,1% rispetto allo scorso torneo con la media più bassa di 1.865 spettatori a gara (14.918 nelle 8 partite) per un incasso di 15.306 a match, 122.447 globale. L’augurio è che la media cresca a dismisura contro Trento, grazie alla spinta post Torino e l’entusiasmo alle stelle per il secondo blitz esterno della stagione, valso la conquista di uno strameritato quarto posto a quota 20 dopo 18 giornate ed una seria ipoteca sulla seconda qualificazione ai play-off della regina di Sicilia ogni tempo, giunta al sesto massimo campionato della sua storia. Dopo la gioia supplementare di Brescia ecco quella a fil di sirena di Torino, ancora targata Stojanovic, autore dell’assist decisivo in Lombardia e della bomba dell’apoteosi in Piemonte, giudicata miglior azione della terza di ritorno.

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