Denis Ikovlev e una “lunga lista di motivi per giocare a Capo d’Orlando” | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 7 settembre 2017

Denis Ikovlev e una “lunga lista di motivi per giocare a Capo d’Orlando”

Denis Ikovlev è pronto. Pronto a raggiungere Capo d’Orlando, pronto a dare il suo contributo per rendere il roster ancora più consistente e per scoprire un nuovo paese, un nuovo campionato e anche una nuova dimensione professionale. Ecco cosa ci ha detto nella sua prima intervista al nostro sito ufficiale.

Benvenuto Denis! Puoi svelarci i motivi che ti hanno portato a scegliere Capo d’Orlando?

È facile essere motivati quando si va a giocare per una squadra in crescita, che gioca in una delle Leghe più dure d’Europa e anche in Coppa. Potrei fare una lista molto lunga dei motivi per i quali sono felice di raggiungere Capo d’Orlando. Mentre si definiva il contratto e aspettavo il mio visto ho parlato con il general manager, il team manager e il coach: dalle nostre conversazioni ho avuto la sensazione di un’atmosfera davvero familiare, e questo mi piace molto. Verrò lì con mia moglie, mio figlioletto di 8 mesi e il nostro cane, anche lui una parte importante della famiglia. Vedere quanto e come il club mi ha aiutato per la mia sistemazione è stata una ragione in più per scegliere l’Orlandina”.

Questa è una squadra di grande talento ma molto giovane, che ha bisogno di fare esperienza di alto livello tra i senior. Pensi che proprio l’esperienza sia qualcosa che tu possa dare ai tuoi nuovi compagni?

Il coach mi ha descritto la squadra nello stesso modo. Questa sarà la mia undicesima stagione e ho giocato praticamente ogni genere di competizione in Europa. Penso di poter dare la mia esperienza alla squadra e magari trasmetterla ai compagni più giovani”.

Come descriveresti, invece, il tuo stile di gioco ai tifosi orlandini?

Sono un ‘lavoratore’. Non sono mai stato un giocatore spettacolare, ma penso che nel corso degli anni questa definizione sia diventata come una sorta di stereotipo: quello del ‘lavoratore’, appunto. È questo spirito che porto in campo ovunque io giochi”.

Dopo il college hai giocato quasi sempre tra Ucraina e Polonia: cosa ti aspetti dall’esperienza in Italia?

Come dicevo, il campionato italiano è uno dei più difficili d’Europa e sono felicissimo di poterci giocare. Dopo 10 stagioni da professionista e diverse competizioni alle spalle, spero che il mio adattamento sia rapido e che possa aiutare la squadra in ogni modo possibile”.

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Denis Ikovlev has “many reasons why I’m excited to join the team”

Denis Ikovlev is ready. He’s ready to join Capo d’Orlando, ready to help the team with his consistency, ready to discover a new country, a new league with us. Here what he said in the very first interview to our website.

Tell us what was your personal motivation to join Capo d’Orlando’s program.

It’s easy to be motivated to come to a team which is on the rise, which plays in one of the toughest leagues in Europe, which plays in European competitions…I can go on and on listing the reasons why I’m excited to join the team. During the process of signing the contract and waiting for my visa, I spoke with the general and team managers and also the coach. From our conversations, it really feels like there is a family atmosphere in the team and I’m a family oriented person. I will be coming with my wife, 8 months old son and our dog, who is a huge part of our family. Seeing how helpful the organization is just adds to the motivation to join the team”.

This is a team with great potential, however most or the players are very young and to get High level senior experience. This is something that you think you Can bring in?

I spoke with the coach and he described the team just as you did. This will be my 11th season and throughout my years I’ve played in all types of European competitions. I feel like I can bring that experience to the team and hopefully I can pass some of that on to the younger players”.

How would you describe your basketball playing style to your new fans?

My playing style is work…I’ve never been a flashy player but I guess over the years that’s what previous stereotype about me is: hard working. I bring that to the court whenever I play”.

You spent most of your career in Ukraine and Poland After college. What do you expect from the Italian League competition?

Like I said, Italian league is one of the toughest in Europe and I’m just excited to join the team and get started. After 10 seasons and different European competitions, I hope the transition to the Italian league will be fast and I will be able to help the team in any way I can”.

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