Delas spacca Venezia, vince Capo d’Orlando | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 30 gennaio 2017

Delas spacca Venezia, vince Capo d’Orlando

La Nuova di Venezia e Mestre

CAPO D’ORLANDO – Segnatevi questo nome: Mario Delas, centro croato di Spalato, 27 anni lo scorso 16 gennaio. Da solo Delas affonda la Reyer nell’overtime con qualcosa che va vicino all’incredibile. Canestro da sotto spalle a canestro del 79-77 dopo 55 secondi del supplementare al termine di una serie di sportellate con Ejim. Tre palle recuperate, la prima strappando un rimbalzo difensivo a Ejim e Haynes su un tiro dall’arco di McGee respinto lungo dal ferro. Le altre due raddoppiando alto sui portatori di palla, McGee e Filloy le vittime di turno del centro croato che sono costati alla Reyer la sconfitta. La squadra di De Raffaele va vicina ad imitare Milano, l’unica in grado di battere a domicilio la Betaland alla prima di campionato il 2 ottobre scorso. Vincere avrebbe significato sfatare il tabu PalaFantozzi e comportarsi davvero da grandissima del campionato. Ma quella palla di Filloy sulla rimessa laterale con due secondi e 48 centesimi dalla sirena sul 77-77 o era troppo alta per Ejim o la bellezza dei quarti giocati meritavano sul serio altri 5′ di spettacolo punto a punto. Sta di fatto che dalla rimessa laterale in attacco dopo il time out chiamato da De Raffaelle, l’alley-oop inventato da Filloy non si concretizza per un pelo sulle mani di Ejim che trova il ferro ma non la palla e McGee non riesce in posizione volante appena fuori dal verniciato a centrare il canestro. Si è giocato a mezzogiorno, ma la partenza non è stata da orario inedito rispetto al serale. Pazienza e costruzione in attacco per le due triple di Bramos (3-0, 6-2) e quella di Haynes dall’angolo (9-4) con Ivanovic in ritardo sull’uscita. Il primo quarto fa impazzire il tabellone dei punti e chi lo governa dal tavolo, perché le due squadre segnano a ripetezione. Bramos si ripete di nuovo dall’arco (16-17), Peric con tre canestri sembra non aver mai smesso di segnare dalla sfida con Cantù. Gli orogranata al 10′ hanno 5/7 da due e 5/8 da tre, gli orlandini 13/17 complessivi compresi i tiri liberi. In pratica dall’11-11 di Ivanovic dopo 3’51” di gioco, Capo d’Orlando e Reyer non si sono più mollate, incollate per 42’50” di vera battaglia fino al primo canestro dal campo di McGee più il libero aggiuntivo (81-80). Nel punto a punto del secondo quarto la Reyer ha il muso avanti solo in due occasioni, 27-26 con canestro di Viggiano e 36-34 con un gioco da tre punti di Peric (36-34) a 5’03” dal lungo intervallo. Betaland sopra di 5 invece a 3’04” dal 20′ (41-36) grazie ad un doppio Diener e Delas da sotto. Il tabellone dei punti e dei 24 secondi va in tilt dopo l’35” dal rientro degli spogliatoi, Capo d’Orlando è sopra di 7 (47-40) con la tripla di Stojanovic. Il tabellone dei secondi segna l’ora (13,03) quando McGee deve tirare due liberi c’è McGee, quasi volesse ricordare al numero 25 della Reyer l’ora esatta del suo ritorno in lunetta dopo tre settimane senza liberi tirati. Si arriva al supplementare e si scatena Mario Delas. La giocata decisiva che consegna i due punti a Capo d’Orlando è la palla recuperata da Delas ai danni di McGee (2’29” dal 45′) che innesta Diener. Stojanovic si libera dai 6,75, McGee alza il braccio sinistro ma non basta, il canestro dall’arco vale il +4 (84-80) a 2’10” dalla fine.

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