Colpo a sorpresa per l’Orlandina: ecco Delas | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 20 settembre 2016

Colpo a sorpresa per l’Orlandina: ecco Delas

rungtyniu-akimirka-510ac395b2b64Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

CAPO D’ORLANDO Colpo a sorpresa. È Mario Delas, croato, quindi comunitario, il nuovo centro dell’Orlandina che ha deciso di non sottoscrivere il contratto con l’americano Pittman, alzando la quota degli europei (cinque con Fitipaldo, Perl, Stojanovic, Berzins) e lasciando nel cassetto un possibile extracomunitario o americano (il terzo, eventualmente) da sfruttare durante la stagione. Delas era libero ed ha svolto la preseason con il Laboral Kutka Baskonia, la nuova squadra del nazionale italiano Bargnani. Giungerà a Capo d’Orlando oggi e nel pomeriggio prenderà parte all’allenamento. Avrà la maglia numero 13. Nato a Spalato, 26 anni, 207 centimetri per 100 chilogrammi, Delas viene considerato un lungo (“5”, utilizzabile anche da “4”) potente e dinamico, un prodotto classico della scuola slava, abile a giocare sotto il ferro e ugualmente efficace come tiratore dalla media distanza. L’esperienza maturata in Eurolega, Eurocup e nel campionato spagnolo ne fanno un elemento solido e affidabile, adatto al campionato italiano. Cresciuto nel KK Spalato, Delas ha fatto il suo esordio nella Lega Adriatica a soli 16 anni con il club della sua città natale (2006-07). Nel 2008 conquista con la nazionale Under 18 della Croazia il bronzo agli Europei di categoria confermandosi uno dei migliori prospetti in patria giocando alla grande il torneo (18.6 punti, 9.1 rimbalzi, 1.9 assist e 1.5 palle rubate in soli otto gare). A 18 anni, nel 2008-09, è già un punto fermo nello “starting five” di Spalato nella Lega Adriatica (26 gare, 7.6 punti e 4 rimbalzi) e nel campionato croato (16 gare, 10.1 punti, 4.3 rimbalzi e 1.9 rubate). Nell’estate 2009 gioca il Mondiale Under 19 in Nuova Zelanda, la Croazia vince la medaglia di bronzo e Delas è eletto miglior giocatore, migliore ala ed è inserito nel miglior quintetto del torneo da Eurobasket.com. Le sue prestazioni migliorano rapidamente e nel 2009-10 inizia con Spalato (10 gare) ma a gennaio passa allo Zalgiris Kaunas per giocare l’Eurolega (6 gare, 4.5 punti, 2.2 rimbalzi). In quella stagione con lo Zalgiris vince la Baltic League, arriva in semifinale di VTB League, è finalista nella Coppa di Lituania e nel campionato. Continua ad impressionare agli Europei Under 202010. Nel 2010-11 gioca ancora in Eurolega con il Cibona Zagabria, a novembre passa ai lituani del Siauliai e fa il suo esordio in Eurocup. Torna a Kaunas nell’anno seguente per giocare con Baltai e Zalgiris e resta nella città lituana due stagioni. Nel 2012-13 gioca con lo Zalgiris 23 gare di Eurolega (3 punti e 2 rimbalzi) dando un buon contributo anche in VTB (25 gare, 5.2 punti e 3 rimbalzi) e in Lega Lituana (18 gare giocate, 5.6 punti, 4 rimbalzi e 1.4 assist). Negli Europei 2013 in Slovenia raggiunge la semifinale. Approda in Spagna nel 2013-14 e il suo impatto è più che positivo : in 34 partite totalizza 9.4 punti, 4 rimbalzi, 1.4 assist tirando con il 35% darre. Nel 2014-15 fa ritorno in patria al Cedevita Zagabria e vince coppa e campionato croato, gioca 10 gare in Eurolega (6 punti e 3 rimbalzi) e 5 in Eurocup (5 punti, 3 rimbalzi e 1.6 assist). Inizia la stagione 2015-16 ancora al Cedevita sotto la guida di coach Mrsic e dell’assistente Pozzecco, a gennaio passa agli estoni di Tallin con cui vince il titolo nazionale (16 incontri, 8 punti, 6 rimbalzi, 1.4 assist e 1.1 rubate). È stato aggregato al gruppo del Laboral Kutxa nel pre-campionato e nell’ultima gara del Circuito Movistar dove risulta essere il migliore dei suoi (21 punti e 10 rimbalzi). «Mario è un giocatore – commenta il ds Giuseppe Sindoni – che ha maturato esperienze ad altissimo livello e ci aiuterà ad innalzare il tasso tecnico e di comprensione del gioco della squadra. Parla la stessa lingua cestistica in campo degli altri membri del nostro roster per cui non avrà grossi problemi a far propri subito i meccanismi di gioco del gruppo. Ci permette di chiudere un reparto lunghi che già nelle ultime uscite aveva dimostrato di essere sufficientemente attrezzato per competere ad un livello elevato come quello della Serie A».

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