Capo d’Orlando sogna la storica impresa | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 1 aprile 2016

Capo d’Orlando sogna la storica impresa

SAYAUPEA_MI37 (Copy)Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

CAPO D’ORLANDO – All’antivigilia della partitissima dell’anno, Orlandina-Milano, si vivono ore di apprensione nell’entourage biancazzurro. Infatti allo scrimmage di mercoledì sera, al “PalaFantozzi” contro la Viola, non hanno preso parte Jasaitis, vittima del torcicollo, Boatright, precauzionalmente a riposo per un risentimento al quadricipite sinistro e Stojanovic, uscito per infortunio a Brindisi dopo appena due minuti e 5 punti realizzati. In particolare la guardia serba ha la caviglia sinistra ancora troppo gonfia per la forte distorsione subita e sta seguendo un ciclo di terapie, in attesa di sottoporsi ai necessari esami strumentali. Problemi anche per Perl, autore del canestro della vittoria a Brindisi, che si è fermato nel corso dell’amichevole per una leggera distorsione alla caviglia destra: le sue condizioni verranno valutate costantemente, anche se il suo impiego per domenica non sembra, al momento, essere in dubbio. Se ne saprà di più nel pomeriggio quando coach Gennaro Di Carlo, accompagnato proprio dal giovane ungherese, presenterà la super sfida. E prosegue a gonfie vele la vendita dei biglietti d’ingresso. Non è escluso il tutto esaurito e grande è la richiesta anche da Messina, Palermo, Catania e Agrigento. L’Olimpia Milano, 26 volte tricolore, tre campione d’Europa e una campione del mondo per club, è da sempre considerata un’ospite di lusso. Sarà la quinta volta che le “scarpette rosse” entreranno al “PalaFantozzi” e la società del patron Armani ha uno score favorevole di 3-1. Il 5 marzo 2006, nell’impianto paladino, non entrava neppure uno spillo per la storica prima volta di Milano che si impose con autorità (84-100). Ma quella Orlandola disputò un grande primo quarto, crollando nella ripresa. Il 30 dicembre 2006 fu invece un canestro di Mario Gigena, a 2″ dalla sirena, a regalare il successo a Milano in volata (67-69); quindi, il 3 febbraio 2008, senza l’infortunato Slay e con Diener vicino alla cessione a Siena, la Pierrel di Meo Sacchetti cedette le armi quasi subito davanti alla forza di Milano che si impose facilmente per 61-88. L’ultimo precedente resta scolpito più degli altri nella memoria degli sportivi. Il 19 aprile 2015 con Milano già certa del primo posto in regular season e l’Orlandina fresca di matematica salvezza, arrivò l’unico successo interno: 71-57, restando in testa dall’inizio alla fine. Ovvio che il sogno è quello di ripetere quanto è avvenuto un anno fa, anche se la capolista sbarcherà a Capo d’Orlando con il suo profondo organico per provare a chiudere definitivamente i conti nella corsa al primo posto. Per l’Orlandina vincere significherebbe salire a 22 punti, mettendo in cassaforte la salvezza. Di sicuro è una sfida dove non ci sarà nulla da perdere, un appuntamento di gala, con lo spettacolo assicurato.

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO

ALTRI ARTICOLI